20 November 2008

APSTI

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APSTI – Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani è il network nazionale dei Parchi Scientifici e Tecnologici, a cui aderiscono oltre 30 PST, rappresentativi della quasi totalità delle regioni italiane, per sostenere lo sviluppo economico dei territori attraverso l’innovazione.
L’Associazione opera affinché queste infrastrutture si caratterizzino sempre più come INTEGRATORI tra i bisogni di crescita innovativa delle imprese, con particolare riferimento a quelle piccole e piccolissime, e il patrimonio di conoscenza espresso dai Poli di eccellenza Tecnologica e Scientifica, dalle Università e dai Centri di ricerca, mettendo a sistema le funzioni dei tanti soggetti che interagiscono nel campo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.
I Parchi, pur essendo molto diversi tra loro, per dimensioni e struttura organizzativa, hanno alcuni fattori comuni come la vicinanza con Università e centri di ricerca, l’offerta di strutture immobiliari e di servizi qualificati per lo sviluppo competitivo di sistemi di PMI, il supporto e la promozione, attraverso gli Incubatori, di start up tecnologiche. Tuttavia il sistema italiano non brilla certo per efficacia e funzionalità. In Italia sono stati censiti oltre 300 centri per l’innovazione e il trasferimento tecnologico (Indagine IPI 2005), che seppur connotati da provenienza, caratteristiche funzionali, giuridiche, territoriali diverse tra loro, operano in un “campo†comune con scarsa complementarietà, integrazione e risultati poco soddisfacenti in relazione alle risorse pubbliche impiegate.
Questo “scenario†si è presentato, fino ad oggi in un quadro istituzionale, caratterizzato da una carenza di politiche organiche, in grado di attuare nuovi modelli organizzativi funzionali alla produzione e diffusione dell’innovazione, ed in carenza di sistematicità e complementarietà nell’utilizzazione dei tanti, (probabilmente troppi) soggetti Consorzi, Agenzie, Poli, Parchi che operano o affermano di operare a sostegno dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.
In Italia c’è sicuramente bisogno della sistematizzazione del rapporto Ricerca-Imprese che consenta, così come accade in Europa e nel resto del mondo, che i Parchi – strutture che concentrano fisicamente ed organizzativamente imprese hi-tech, centri di ricerca e servizi per esaltare e stimolare la propensione all’innovazione,, anche attraverso lo sviluppo di economie di scala (condivisione di servizi e spazi comuni) e l’aggregazione su progetti comuni (commercializzazione, finanza innovativa, internazionalizzazione) – possano svolgere al meglio le loro funzioni.
Tuttavia, questo sistema non potrà costituirsi in modo naturale, come è avvenuto in Francia, Inghilterra e nei Paesi Scandinavi poichè il modello prevalente che ha caratterizzato l’esperienza italiana è quella nella quale il flusso di risorse destinate all’innovazione e al trasferimento tecnologico è andato e va tuttora a sostenere quasi esclusivamente l’offerta e non la domanda: l’offerta di know-how, l’offerta di servizi tecnologici, che centri di ricerca, università e centri servizi propongono.
Oggi, in Italia, fatta eccezione per casi rarissimi e con l’esclusione del 1-2% di imprese medio-grandi, è difficile da parte di chiunque abbia disponibilità di know-how e di tecnologia attivare in forma autonoma efficaci azioni di trasferimento tecnologico. In sostanza appare impraticabile la strada della crescita innovativa senza entrare in un complesso e articolato processo al quale partecipino più soggetti specializzati che collaborino sistematicamente e che prenda avvio non dalla disponibilità di conoscenza (offerta) ma dalla evidenziazione e sistematizzazione dei bisogni delle imprese (domanda). Il criterio è valido sia per i settori tradizionali, per i quali è necessaria un’azione di sostegno per il loro sviluppo e/o conversione verso produzioni di eccellenza, sia per la crescita dei settori ad alto contenuto tecnologico. In sintesi dobbiamo far diventare centrale e prioritaria la domanda di innovazione rispetto all’offerta.
Questo, a nostro avviso, rappresenta uno degli elementi focali, e la possibile risposta alla disarmonia di strumenti e di politiche rappresenta una priorità assoluta per il sistema Paese. Appaiono quindi necessarie nuove politiche e nuovi strumenti in grado di disegnare nuove strategie che ci “obblighino†ad azioni omogenee e complementari, e nuovi parametri per rilevare la produttività di ciascun organismo. C’è bisogno di una nuova cultura dell’efficacia e dell’efficienza. C’è bisogno di risultati concreti: crescita dei sistemi di impresa, degli addetti, del fatturato, dei brevetti, del tessuto economico-sociale dei territori.

APSTI ha avviato negli ultimi anni un forte processo di rinnovamento ed è attualmente impegnata nella valorizzazione del notevole patrimonio di competenze scientifiche, tecnologiche ed organizzative presenti nei Parchi, affinché possa divenire il contenuto condiviso ed utilizzato dalla rete, evitando duplicazione di interventi e sprechi di risorse.
Questa rete si sta consolidando e qualificando per affrontare tematiche settoriali e generali per:
promuovere in modo sistematico gli strumenti e le politiche di sostegno e qualificazione delle attività per lo sviluppo dei sistemi di impresa hi-tech;
stimolare e sostenere l’evoluzione innovativa dei settori produttivi di valenza strategica che, insieme, possano garantire una nuova competitività del sistema economico nazionale.
facilitare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese high-tech attraverso un sistema integrato di incubazione.

Oggi sono attive le seguenti Commissioni di lavoro:
Finanza per l’Innovazione, per definire una strategia di approccio al tema della finanza per l’innovazione, che costituisce ad oggi uno dei limiti principali alla nascita ed allo sviluppo di nuove imprese caratterizzate da un elevato contenuto in termini di ricerca e sviluppo;
Incubatori – Start-up – Spin- off, con l’obiettivo di facilitare e supportare la nascita e lo sviluppo di giovani imprese;
Agroalimentare, per integrare e valorizzare in logica cooperativa le competenze e le strutture tecnologiche di servizio;

Il lavoro della Commissione Incubatori ha portato a conoscere in dettaglio la fisionomia e l’operatività degli incubatori (42%) presenti presso i Parchi Scientifici e Tecnologici associati ad APSTI e a due importanti considerazioni conclusive: la prima che nel percorso di creazione di nuova imprenditorialità hi-tech l’incubazione si configura come fase transitoria, la cui naturale accelerazione potrà avvenire all’interno del Parco. La seconda è l’individuazione di un percorso di incubazione riconoscibile e definibile in: politiche di entrata e uscita; organizzazione di servizi; professionalità dello staff di Incubazione; integrazione con il sistema Parco; finanza dedicata.

Di particolare rilevanza i risultati emersi dal lavoro della Commissione agroalimentare che ha lavorato sulla sistematizzazione e valorizzazione comune del patrimonio tecnologico e scientifico presente presso i Parchi, attraverso una Carta comune dei servizi che sarà presentata entro l’anno in corso.
I risultati della Rete dei PST:
- 14 Incubatori supportano la nascita e sviluppo di nuove imprese
- 600 Aziende Hi-tech insediate di cui 140 incubate
- 6.300 Occupati ad elevata specializzazione tecnologica che lavorano presso i Parchi
- 2.500 Aziende usufruiscono dei servizi dei PST
- 115 Centri di ricerca pubblico/privati insediati

www.apsti.it

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21 October 2008

MADEexpo

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MADE expo – Milano Architettura Design Edilizia, si è affermata come unico appuntamento italiano di rilievo nel circuito delle grandi fiere internazionali per il progetto e le costruzioni grazie alla formula che coniuga un’esposizione estremamente specializzata con la vasta offerta merceologica che comprende tutti i settori coinvolti nei processi di progettazione e costruzione. Infatti il prestigioso ed internazionale quartiere fieristico di Milano Rho consente di accogliere le eccellenze in tutti i settori dell’architettura e dell’edilizia razionalizzando l’esposizione. Le Aziende possono ottimizzare la propria presenza in fiera grazie alla formula espositiva esclusiva di MADE expo, vera e propria “Federazione di Saloniâ€.
I Saloni specializzati sono accorpati in aree di immediata leggibilità da parte del pubblico, ciascuna corrispondente ad una fase specifica del processo costruttivo.

- Area delle Strutture, dei Sistemi Costruttivi e dei Materiali
- Area dell’Involucro Edilizio
- Area dell’Architettura e delle Finiture d’Interni
- Area dell’Impiantistica e delle Energie Rinnovabili
- Area del Progetto e dei Servizi per la Filiera delle Costruzioni
- Area delle Tecnologie Informatiche per il Progetto e la Costruzione
- Area delle Attrezzature, delle Tecnologie e delle Soluzioni per il Cantiere
- Area dell’Impiantistica Sportiva, della Piscina, del Fitness e dell’Arredo Urbano

Visitatori e aziende trovano a MADE expo un’inedita chiave di confronto: i percorsi trasversali che coinvolgono, tra gli altri, i temi della sostenibilità, dell’innovazione tecnologica, del design, della sicurezza, consentono di specializzare la visita secondo le necessità di ciascun operatore, che può anche prepararla anticipatamente attraverso la semplice interfaccia proposta dal sito madeexpo.it .
L’intenso panel di convegni qualificati, inoltre, configura MADE expo come l’occasione di business e di aggiornamento per le aziende protagoniste del mercato e per i professionisti.

MADE expo – Milano Architettura Design Edilizia
Fiera Milano – Rho, 4 – 7 febbraio 2009

www.madeexpo.it

un’iniziativa di
MADE Eventi Srl e Federlegno-Arredo Srl
organizzata da
MADE eventi Srl con Federlegno-Arredo Srl

MADE eventi Srl
Uffici operativi Bologna: t. 051 6646624 – fax 051 8659399 – segreteria@madeexpo.it
Uffici operativi Milano: t. 02 29017144 – fax 02 29006279 – segreteria@madeexpo.it
Sede legale: Foro Buonaparte 65 – 20121 Milano – t. 02 80604440 – fax 02 80604397

I NUMERI DI MADE expo 2008
â–º 1.914 espositori
â–º 107.018 mq espositivi netti
â–º 170.779 visitatori totali
â–º 154.754 visitatori italiani
â–º 16.025 visitatori esteri
â–º 2.400.000 biglietti invito clientela (distribuiti da oltre 1.900 aziende)
â–º 450.000 tessere visitatori selezionati italiani (inviti e materiale promozionale inviati a operatori ed aziende)
â–º 60.000 tessere visitatori selezionati esteri (inviti e materiale promozionale inviati a operatori ed aziende)
â–º oltre 400 uscite Piano media Italia / Estero
â–º 528 spot radiofonici
â–º oltre 100 spot televisivi
â–º 250.000 contatti al sito ufficiale di manifestazione
â–º 100 convegni ultra-specializzati
â–º migliaia i depliant in lingua distribuiti a tutti i principali appuntamenti europei dei settori Edilizia e Architettura
► decine i road-show, gli appuntamenti, le conferenze stampa, gli incontri organizzati per diffondere il marchio e l’evento

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4 October 2008

Fondazione Targetti

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FONDAZIONE TARGETTI
creata e sostenuta da Targetti Sankey SpA per promuovere, sostenere e sviluppare la cultura della luce, dell’arte e dell’architettura, rappresenta un punto d’incontro, di integrazione, di confronto e di scambio culturale per specifiche professionalità, con l’obiettivo di condividere conoscenze che appartengono a singoli canali di ricerca e costituire un network di eccellenza in grado di offrire una preziosa opportunità di arricchimento professionale.
La Fondazione Targetti, che ha sede presso Villa La Sfacciata, un edificio quattrocentesco in prossimità del complesso conventuale della Certosa di Firenze, sviluppa lapropria attività per mezzo di iniziative distinte:
LIGHTING ACADEMY
La formazione illuminotecnica trova la sua ragion d’essere nell’accresciuta consapevolezza dell’importanza che la luce assume per la realizzazione di un progetto ad elevato valore aggiunto e nel continuo sviluppo tecnologico che permette innovative soluzioni da creare con la luce. Illuminare non è più dunque solo un problema tecnico e una necessità, ma una grande opportunità in cui alle conoscenze pratiche occorre accompagnare una comprensione delle problematiche culturali, psicologiche e percettive.
Il programma formativo Lighting Academy si rivolge a tutti coloro che desiderano acquisire conoscenze specifiche per un uso più corretto ed efficace della luce all’interno dei propri progetti.
L’attività formativa si sviluppa in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Ottica Applicata, Atenei Universitari, liberi professionisti aderenti alle maggiori associazioni di lighting designer, professionisti di industrie d’illuminazione nazionali ed internazionali.
IL PORTALE DELLA LUCE:
www.lightingacademy.org
Mille sono le interpretazioni che la luce può dare di uno spazio. Mille atmosfere, mille emozioni, mille equilibri. Esiste un punto di riferimento per chi ama la luce: è il portale Lighting Academy che, grazie a milioni di immagini e informazioni quotidianamente aggiornate, offre ad architetti e lighting designers una panoramica puntuale sui migliori progetti di illuminazione del passato, del presente e del futuro.
Curiosità, news, dossier di approfondimento scientifico proposti in un taglio da “rivista digitale” preziosa da leggere, piacevolissima da consultare. E sempre ricca di storie, di fatti, di facce… Le mille facce della luce.
OSSERVATORIO SULL’ARCHITETTURA
Nasce come ciclo di incontri per monitorare, investigare ed analizzare i processi connessi all’ articolato mondo dell’architettura contemporanea ed i relativi complessi fenomeni urbani.
Delle occasioni per riflettere in modo critico sullo stato di salute dell’architettura e della città, e per indagare le continue interferenze e contaminazioni che l’architettura ha con la scienza, la tecnica, le arti, la filosofia, la sociologia, le scienze umane, l’economia, la politica.
La prima serie di incontri, sotto la direzione dell’Architetto Pino Brugellis, hanno visto protagonisti importanti critici,
artisti, sociologhi e noti architetti.
TARGETTI LIGHT ART COLLECTION
La Sfacciata è la sede permanente della Targetti Light Art Collection, una collezione di opere d’arte contemporanea nata da un’idea di Paolo Targetti e dalla consapevolezza che la luce è un elemento così affascinante da non poter essere limitato ai suoi aspetti tecnico-funzionali.
Il direttore artistico Amnon Barzel – già curatore di importanti musei europei – ha scelto alcuni degli artisti di maggior rilievo nel panorama internazionale (Zorio, Rinn, Poirier, Nagasawa, Messina, Mei, Liv, Klotz, Jones & Ginzel, Ionda, Eliasson e Corneli) e ha commissionato loro la realizzazione di “quadri di luce”, installazioni che hanno come comune denominatore il tema della luce artificiale, sviluppato nei modi più vari dalla loro creatività. La consulenza dei tecnici specializzati della Targetti li ha aiutati nella scelta degli strumenti luminosi più adatti ad esaltare le potenzialità espressive dei loro lavori.
Una mostra itinerante della collezione ha permesso di mostrare le opere a Firenze, Milano, Ljubljana, Roma, Buenos Aires, Ferrara, Lione, Varsavia, New York e Vienna.

La Sede della Lighting Academy presso La Sfacciata si articola su quasi 2000 mq ed è dotata di:
• Auditorio multimediale da 100 posti
• Sala didattica da 24 posti
• Laboratorio illuminotecnico
• Sala informatica con 10 postazioni per simulazioni e calcoli
computerizzati
• Sale di accoglienza con biblioteca specializzata

www.fondazionetargetti.org

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22 September 2008

E.S.PO. Ente Sviluppo Porfido

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E.S.PO. Ente Sviluppo Porfido, nato nella prima metà degli anni Settanta, rappresenta più di sessanta aziende ed è un volano di iniziative e un polo di riferimento per gli imprenditori del settore porfido. L’ente è all’avanguardia sia nella promozione e nel marketing del prodotto, sia per gli aspetti legati alla formazione degli addetti ed alla sperimentazione di innovazioni in grado di migliorare le condizioni di lavoro oggi esistenti.
L’ente è molto attivo anche nel quotidiano rapporto con i professionisti della progettazione e tecnici delle Pubbliche Amministrazioni, instaurato negli anni in modo stabile e proficuo, con un dialogo continuo riguardo alle problematiche inerenti l’uso della pietra trentina.
Per rispondere alle particolari esigenze di qualità delle Pubbliche Amministrazioni, dei progettisti e in generale di tutti gli utilizzatori del porfido del Trentino, E.S.PO. Ente Sviluppo Porfido si è da tempo attivato con una serie di servizi studiati appositamente per sostenere e favorire concretamente l’esecuzione di opere che includono l’uso di questa pietra naturale.
Gli strumenti offerti sono vari ed unici nel pur vasto panorama di offerte correlate al comparto delle pietre naturali.
Il primo è il Marchio volontario di Qualità “Porfido Trentino Controllatoâ€. Istituito nel 1995, il marchio volontario è nato come strumento qualitativo nell’ottica del perseguimento di una qualità elevata e certificata ed ha lo scopo di garantire forniture di prodotti ispezionati, controllati e conformi, oltre che agli standard normativi europei, a degli standard propri che sono più rigorosi di quelli EN. Come funziona il marchio? La produzione delle aziende associate viene controllata sistematicamente e periodicamente, circa 5 volte ogni anno. Alla fine dei controlli si redigono dei verbali (disponibili su richiesta) per ogni tipologia di prodotto dove vengono riportate le non conformità dovute alla lavorazione o alla qualità del prodotto. Ogni anno vengono quindi stilati dei riepiloghi che evidenziano le posizioni delle ditte associate per ogni tipologia di prodotto rispetto al marchio. In questo modo le aziende aderenti sono costantemente sollecitate al raggiungimento di un elevato standard qualitativo per ogni linea produttiva, essendo sufficienti due controlli negativi per vedersi rimosso il marchio su un certo tipo di prodotto. Il marchio infatti è legato alla conformità dei prodotti e le aziende sono tenute alla più scrupolosa attenzione nelle loro produzioni per potersi fregiare del marchio su ogni singolo prodotto. Da sottolineare come il marchio “Porfido Trentino Controllato†sia stato il primo al mondo e tuttora l’unico esistente nel settore delle pietre naturali e anche il più rigoroso e meno permissivo delle attuali normative EN.
Recentemente la Provincia Autonoma di Trento ha introdotto nel prezziario per i Capitolati dei Lavori Pubblici di interesse provinciale la voce “PORFIDO DEL TRENTINO rispondente alle caratteristiche del marchio Porfido Trentino Controllatoâ€. Questo è un significativo segnale dell’importanza dell’uso di materiali che rispondano ad elevati standard di qualità per la realizzazione di opere pubbliche. Il porfido del Trentino quindi si è dimostrato in grado di fornire queste garanzie. Quali sono dunque le prerogative che hanno permesso un tale riconoscimento? Innanzitutto quello di proporsi sul mercato, sin dal secolo scorso, con una variegata gamma di prodotti storicamente testata e diversificata nei formati e nelle tipologie a seconda delle destinazioni d’uso, dal pedonale al veicolare più pesante, accompagnati da metodologie di posa perfezionate nel tempo e suffragate da testi tecnici professionalmente adeguati, procedure di posa che oggigiorno sono oggetto di vera e propria istituzionalizzazione normativa e comunque in grado di trasmettere segnali concreti e precisi a tutto il comparto della pietra. I criteri dimensionali della maggior parte dei manufatti in porfido del Trentino costituiscono poi il modello a cui si ispirano i produttori di molte altre pietre, così come innumerevoli sono i fenomeni imitativi messi in campo nell’ambito delle pietre artificiali o ricostruite per riproporre la geometria di posa ad archi contrastanti di cui il porfido del Trentino vanta espressamente la paternità.
Altro strumento offerto nell’ottica del “sistema qualità E.S.PO.†per le Amministrazioni Pubbliche è uno speciale protocollo d’intesa che prevede il controllo di E.S.PO. nelle diverse fasi esecutive del lavoro, con assistenza alla fase progettuale, consulenza nella scelta dei materiali e delle modalità di messa in opera degli stessi e sopralluoghi di controllo durante le fasi esecutive.
In presenza di queste convenzioni, il ruolo di E.S.PO. è quello di supervisore della qualità sull’intero processo, la cui procedura si può sostanzialmente riassumere in due momenti.
Fase progettuale: dopo aver preso visione dei particolari esecutivi e dei disegni, viene sottoscritto un accordo sui materiali da utilizzare in funzione delle diverse destinazioni d’uso. E.S.PO. successivamente fornisce al progettista le specifiche voci di capitolato per ciascuna tipologia di materiale utilizzato da inserire in contratto. Viene inoltre elaborato un codice procedurale di messa in opera dei materiali, i cui contenuti devono essere accettati e sottoscritti dall’impresa appaltatrice e dai posatori. L’accordo con E.S.PO. prevede esplicitamente il ricorso a materiali in porfido del Trentino ed in particolare provenienti da aziende aderenti al Marchio Porfido Trentino Controllato.
Fase esecutiva: prima dell’inizio dei lavori il responsabile E.S.PO. procede alla verifica dei materiali i quali devono presentare caratteristiche di conformità a quanto disposto da capitolato. Le verifiche, effettuate a campione, vengono eseguite utilizzando le procedure e le modalità stabilite dal regolamento del marchio Porfido Trentino Controllato. Successivamente, vengono programmati vari sopralluoghi al cantiere, finalizzati alla verifica delle fasi relative alla predisposizione del manto di copertura. Per quanto riguarda le fasi di posa in opera, i controlli “a sorpresa†interessano le diverse operazioni, in modo da avere un quadro completo delle metodiche messe in atto dai posatori e previste dal disciplinare E.S.PO.
Diverse Amministrazioni Pubbliche del Trentino hanno gia stipulato con E.S.PO. queste particolari convenzioni, trovando agevolazione e supporto sia nella fase di progettazione e di esecuzione, sia nel risultato finale di realizzazione delle opere pubbliche oggetto di questo “processo di controlloâ€. I vantaggi dell’applicazione di un sistema di qualità possono essere molteplici e multilaterali. Ne guadagna per esempio l’integrazione fra studio di progettazione ed impresa. Troppo spesso gli elaborati forniti dallo studio di progettazione mancano di una serie di informazioni che poi le figure “a valle†devono integrare con provvedimenti affidati all’esperienza del singolo operatore. D’altronde i capitolati spesso sono insufficienti e imprecisi nel definire il processo da realizzare e ancor più nello stabilire i criteri per gli standard qualitativi.
Un aspetto fondamentale e un nodo centrale dell’attività dell’E.S.PO. è la formazione continua ed attenta di una cultura progettuale che favorisca un uso sapiente dei materiali naturali, nel rispetto delle tradizione dei luoghi, con un occhio attento alla ricerca di moderne innovazioni, pensate e realizzate a misura d’uomo. E.S.PO., a questo scopo, organizza periodicamente corsi tecnico pratici, rivolti a progettisti, direttori lavori e tecnici delle Pubbliche Amministrazioni. Questi corsi formativi, della durata di due giorni, affrontano le problematiche inerenti le pavimentazioni ed i sistemi di posa, nei quali, oltre a nozioni tecnico teoriche, le metodologie di posa divengono oggetto di sperimentazione diretta e pratica. E.S.PO. con questa iniziativa si propone di fornire corretti e utili elementi di conoscenza in merito all’uso del porfido, ed i partecipanti al corso vengono consigliati e seguiti da professionisti esperti e competenti del settore, che li accompagnano in tutto il percorso formativo. Si organizzano anche dei corsi rivolti a posatori di prodotti lapidei, nei quali si insegnano le corrette metodologie di posa della pietra naturale e corsi di manutenzione rivolti agli addetti di aziende del settore o Pubbliche Amministrazioni sulla posa in opera finalizzata alla manutenzione ed al ripristino delle pavimentazioni esistenti.
Altri interessanti strumenti a disposizione nel mondo del porfido del Trentino sono costituiti dalla disponibilità di adeguate documentazioni, pubblicazioni tecniche, un programma di progettazione on line e reali attività di supporto e di consulenza al mondo della progettazione, che – una volta raccolte e personalizzate – in termini di specifiche progettuali, possono estendere il processo qualitativo anche alla posa in opera oltre che al prodotto.
L’auspicio di E.S.PO. è che le amministrazioni pubbliche possano attingere alle opportunità di cui sopra garantendosi in tal modo l’opportunità di raggiungere i prefissati obiettivi di qualità e di durevolezza nelle opere che prevedono l’utilizzo del porfido del Trentino, nel pieno rispetto della tradizione e del patrimonio del territorio. Allo scopo di premiare e sviluppare il confronto tra il comparto del porfido del Trentino, i progettisti e le Pubbliche Amministrazioni l’ente, in collaborazione con l’Università di Ferrara, ha ideato e promosso un premio di architettura dal titolo “ARCHITETTURA ORIZZONTALEâ€. L’intento è quello di valorizzare le migliori proposte progettuali e realizzate che interpretino il particolare valore che nella contemporaneità riveste l’architettura dello spazio pubblico. Il bando del concorso è scaricabile sul sito di E.S.PO. www.porfido.it
Vengono, inoltre, promossi dall’ente convegni e seminari di studio e approfondimento professionale e tecnico-culturale aventi per tema la riqualificazione degli spazi urbani e visite alle zone estrattive ed ai laboratori di lavorazione, dove gli ospiti possono conoscere e apprezzare da vicino le peculiarità di un prodotto unico per tipologia, estetica e durata e, non meno importante, per garanzia di qualità.

www.porfido.it

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16 September 2008

Brianza Plastica

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Brianza Plastica S.p.A., con l’esperienza maturata in oltre 45 anni di presenza nel mercato dell’edilizia, offre una gamma di prodotti in grado di soddisfare tutte le esigenze di progettisti, architetti e costruttori. La produzione di lastre in vetroresina grecate e ondulate, pannelli termoisolanti in poliuretano e in polistirene e tegole fotovoltaiche, distribuiti con i suoi marchi ISOTEC®, ELETTROTEGOLA®, ELYCOP®, ELYPLAST®, ed ELYFOAM®, garantisce la sicurezza di qualità certificata, unitamente al costante impegno verso lo sviluppo di soluzioni orientate alla produzione di energia a impatto zero. .
Brianza Plastica S.p.A. fa il proprio ingresso nel mercato dell’edilizia nel 1962, attraverso la produzione di laminati traslucidi in vetroresina ELYPLAST®. .
Negli anni a seguire la produzione viene implementata grazie alle sedi presenti sul territorio nazionale ed europeo, vengono introdotti nuovi articoli in grado di risolvere le problematiche di copertura e di termoisolamento di tetti e pareti in ambito residenziale ed industriale: nel 1984 nasce il sistema ISOTEC®, innovativo pannello sottotegola termoisolante fiore all’occhiello della gamma prodotti Brianza Plastica S.p.A e dal 1988 inizia la produzione di pannelli curvi ELYCOP®, sistema di copertura industriale efficiente, innovativo e curato per rispondere anche alle crescenti esigenze estetiche della moderna architettura industriale.
Un management orientato verso il futuro abituato a porsi sempre nuovi obiettivi è stato l’artefice di successi che hanno condotto l’azienda a imporsi in veste di leader europeo ottenendo nel 1995 la certificazione ISO 9002.
Nel 2003 aumenta la capacità produttiva di ISOTEC con l’avvento del nuovo stabilimento di Ferrandina (MT) e l’azienda riceve il riconoscimento UNI EN ISO 9001: 2000 “Progettazione, sviluppo e produzione di laminati in vetroresina, pannelli e coperture in poliuretano espanso; assistenza post vendita, commercializzazione di prodotti accessori per l’edilizia”.
Nel 2005 nasce negli stabilimenti di Carate Brianza ELETTROTEGOLA®, il pannello fotovoltaico architettonicamente integrato ed installabile su tetti a falda con coperture in laterizio. Un prodotto in grado di coniugare esigenze della moderna edilizia con quelle della produzione di energia a impatto zero.
Nel 2006 Brianza Plastica inaugura nel nuovo sito produttivo di San Martino di Venezze (RO) la produzione di laminati piani con procedimento discontinuo e laminazione a freddo ELYCOLD.
Innovazione tecnologica ed alta qualità sono i valori che contraddistinguono i prodotti di Brianza Plastica S.p.A., prodotti che consentono una perfetta adattabilità alle richieste specifiche del mercato, nel rispetto della direttiva europea sulla certificazione energetica degli edifici. Con le sue tre sedi produttive di Carate Brianza (MI), San Martino di Venezze (RO) e Macchia di Ferrandina (MT) e le sedi logistiche di Nola (NA) e Lione (Francia), Brianza Plastica si pone come una delle aziende protagoniste del moderno panorama dell’edilizia. .

SETTORI DI APPLICAZIONE:
Edilizia residenziale

I pannelli in poliuretano ISOTEC® permettono di realizzare un impalcato portante-termoisolante-microventilato ed impermeabile alle infiltrazioni accidentali del manto di copertura. Grazie alla sua praticità di installazione, ISOTEC® velocizza la posa in opera garantendo un elevato comfort abitativo ed un risparmio energetico per tutto l’edificio. ELYFOAM®, il pannello termoisolante in polistirene risponde alle necessità di isolamento termico, offrendo una risorsa versatile ed adattabile per intercapedini, isolamento a cappotto e controterra.
ELETTROTEGOLA® risponde all’esigenza di produrre energia a impatto zero senza penalizzare l’estetica degli edifici, offrendo un’ottima soluzione per coperture in costruzione e in ristrutturazione.
Edilizia Industriale
Particolarmente indicato per la realizzazione di settori di coperture industriali, ELYCOP® è un pannello modulare curvo componibile, progettato per la realizzazione di coperture continue in accoppiamento a strutture prefabbricate. Permette la realizzazione di interventi di bonifica di edifici esistenti e con eccellenti risultati sia dal punto di vista tecnico che estetico. Per mantenere una piacevole luminosità diurna può essere alternato con lastre ELYPLAST®, e laminati in resina poliestere e fibra di vetro. .

Applicazioni speciali .
ELYPLAST® è il sistema di copertura ideale per la realizzazione di controsoffittature, portoni, finestrature e chiusure verticali in genere. Molteplici sono le sue applicazioni in ambito industriale, residenziale, agricolo (serre). La sua infrangibilità garantisce sicurezza contro rotture ed incidenti, ideale per controsoffittature, portoni, finestrature e chiusure verticali in genere.
ARMADILLO® è una casa modulare progettata e costruita con prodotti di qualità. Dotato di pianta libera, può essere progettato a seconda delle esigenze del cliente. “L’Armadillo†è progettato per essere trasportato in container, montato ed eventualmente smontato, con modalità di posa semplici e tempi operativi rapidi. ,
La sua conformazione a carena ottimizza energeticamente il rapporto tra volume interno e superfici disperdenti; l’integrazione con pannelli fotovoltaici e solari può rendere l’unità energeticamente autonoma. “L’Armadillo†è un’unità abitativa estremamente resistente; è calcolata anche per le azioni sismiche e per quelle eoliche di massima intensità, secondo le normative italiane e può quindi affrontare collocazioni territoriali anche con climi estremi. .
Per le sue caratteristiche estetiche e funzionali, ha una vasta gamma di applicazioni che vanno dalla villetta per vacanze, al villaggio turistico, al rifugio montano, alle aule scolastiche, agli ospedali di emergenza, agli insediamenti temporanei. .
ELYCOLD®: nel 2006 Brianza Plastica ha inaugurato, nel nuovo sito produttivo di Rovigo, una produzione di laminati piani con procedimento discontinuo e laminazione a freddo denominata Elycold per la produzione di pannelli termoisolanti per camion frigoriferi a temperatura controllata, camper e caravan. Resine gel coat, unitamente al processo di polimerizzazione a freddo, consentono di raggiungere una planarità perfetta, caratteristica indispensabile per la produzione di pannelli di alta qualità ed ottimo effetto estetico.

www.brianzaplastica.it

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4 August 2008

Il Casone

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La società Il CASONE SpA, diretta da Alberto e Lorenzo Bartolomei, attraverso un’azione strategica illuminata, è impegnata da anni nell’attività di riscoperta ed attualizzazione dei magisteri lapidei italiani. Tale ricerca di qualità è resa possibile grazie alla tecnologia d’avanguardia utilizzata, sia in fase di estrazione che in quella di lavorazione. La perfetta conoscenza del materiale, derivante da una lunga tradizione familiare, si traduce in un’elevata valorizzazione del materiale stesso aprendolo verso nuovi e più attuali impieghi, consentendo di esprimerne le qualità migliori, sia in termini di estetica che in termini di prestazioni tecniche.
Le attività di cava e la lavorazione avvengono nell’area di Firenzuola, unica zona di escavazione di questo litotipo dalla lunga tradizione storica. Dalla fase di estrazione i manufatti litici (lastre, masselli, componenti) vengono codificati e portati alla lavorazione sottoponendoli ad un continuo controllo qualitativo. La codificazione rende ogni prodotto unico e consente di risalire all’origine esatta del punto di estrazione in qualunque momento.
L’attenzione rivolta nelle fasi produttive dei componenti litici e nella realizzazione delle opere, pongono l’azienda in un continuo e stretto dialogo collaborativo con i progettisti nazionali ed internazionali. Le richieste, anche le più impegnative e complesse, trovano sempre la massima attenzione e una concreta risposta attraverso un materiale naturale dalle qualità elevate. Ed è proprio questa attenzione imprenditoriale che rende la pietra serena di Firenzuola un materiale al passo con le attese contemporanee del progetto d’architettura.
Il controllo sulla produzione e la tracciabilità della vita di ogni singolo elemento litico fondono la tradizionale qualità artigiana italiana con l’innovazione delle organizzazioni di produzione dell’era digitale riportando ad un uso attuale la pietra serena.
L’abilità delle maestranze e il controllo sul prodotto consentono di realizzare qualsiasi opera richiesta dal progettista inteso come interlocutore privilegiato dell’azienda. Il processo artigianale, in questo modo, può integrare il processo industriale, valorizzando la materia naturale nel suo farsi opera d’architettura, di design, di ambiente urbano. Risultato evidente di questa innovazione aziendale è il nuovo orizzonte di adozione di materiale, storicamente utilizzato in ambito nazionale (soprattutto in Italia centrale), dischiusosi oggigiorno al mercato internazionale.
Il CASONE SpA, azienda leader nel settore dell’estrazione e della lavorazione della Pietra Serena, è presente in progetti di grande rilievo nazionale e internazionale tra i quali: Piazza Vittorio Veneto a Trieste progettata da Boris Podrecca, il MOMA di New York progettato da Khon Pedersen Fox Associates e il complesso di edifici di Benjamin Platz a Berlino progettato da Hans Kollhoff. È inoltre fornitore delle pavimentazioni dei negozi “Apple Retail Store” del marchio Apple Computer nel mondo. In corso la collaborazione con Kengo Kuma.

www.ilcasone.it

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31 July 2008

Lamaro Group

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Il gruppo Lamaro svolge la propria attività, su scala europea e internazionale, in tutti i settori: dall’edilizia residenziale a quella alberghiera, nel settore commerciale e in quello agropecuario.
Lamaro Group investe costantemente le proprie risorse nella ricerca di nuovi terreni edificabili, di tecnologie innovative rispettose dell’ambiente e di proposte commerciali funzionali e qualitativamente vincenti.
Lamaro Group è un’impresa immobiliare che vanta una storia quasi centenaria, ricca di idee trasformate in realtà da uomini coraggiosi, come il fondatore Antonio Lamaro, precursore del condominio.
Lamaro Group ha sviluppato la propria attività dapprima attraverso l’edificazione di palazzine, condomini e complessi residenziali a Milano, Roma, Marsiglia, Barcellona, Napoli, Parigi e Madrid, in seguito anche rivolgendo il proprio interesse in sud america e in altri settori, quali quello alberghiero, commerciale e agropecuario.
Oggi Lamaro Group firma imponenti e prestigiose realizzazioni immobiliari, anche in partnership, forte di una solida esperienza tecnico-organizzativa, di risorse umane altamente qualificate, di un’attenzione costante all’evoluzione del mercato e alla ricerca di nuovi spazi da dedicare all’edilizia di qualità.

www.lamaro.it

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30 July 2008

C.P.F. Costruzioni S.p.A.

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C.P.F. Costruzioni S.p.A. opera da circa 30 anni nel settore delle costruzioni civili ed industriali: le esperienze maturate nella costruzione, ristrutturazione e restauro di edifici anche di notevole pregio architettonico, accanto a quelle derivanti dalla qualificata ed estesa attività nel settore dell’edilizia sociale, industriale e commerciale danno motivo di ritenere di avere caratteristiche tali da potersi utilmente proporre per la partecipazione a gare di appalto relative sia a nuove costruzioni, sia a ristrutturazioni e manutenzioni di edifici ubicati nella Regione Toscana che nelle regioni limitrofe.
Le dimensioni, la completa ed efficiente dotazione di attrezzature, la struttura organizzativa (n. 10 ingegneri/architetti, n. 30 geometri, n. 20 impiegati amministrativi/tecnici e mediamente n. 80 operai dipendenti), la diversificazione delle attività, consentono all’azienda la flessibilità e l’agilità indispensabili per garantire la soddisfazione della più diversificata clientela.
La necessità di rispondere al mercato di riferimento in modo sempre più esaustivo e qualificato, ha indotto C.P.F Costruzioni, già dal 1997, a dotarsi di una propria organizzazione tecnico operativa, orientata allo sviluppo ed alla realizzazione di impianti elettrici, meccanici e di telecomunicazioni , in grado di affrontare con competenza e professionalità, tutte le esigenze impiantistiche connesse alla realizzazione di opere edili complesse.
C.P.F. Costruzioni opera con un sistema di qualità aziendale conforme ai requisiti della norma ISO 9001:2000. Il sistema qualità è reso operante in tutti i settori aziendali da un manuale di Garanzia di Qualità.
E’ inoltre fra le prime società del settore ad aver ricevuto la “Attestazione di Qualificazione alla Esecuzione di Lavori Pubblici” rilasciata dall’ Istituto Centrale di Qualificazione Organismo di attestazione S.p.A. , qualificazione per prestazione di progettazione fino alla VIII classifica
Dal 2002 C.P.F Costruzioni S.p.A. fa parte del Gruppo Fingen S.p.A.

C.P.F. Costruzioni S.p.A. fornisce la progettazione di soluzioni efficaci e convenienti in ciascuno dei molteplici settori di intervento in cui opera.
- Edilizia Alberghiera
- Edilizia Industriale
- Edilizia Residenziale
- Restauri Monumentali
- Siti Archeologici
- Edilizia Commerciale
- Project Finacing
- Global Service
- Divisione Impianti
- Interventi Specialistici

www.cpfcostruzioni.it

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29 July 2008

ANDIL Assolaterizi

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UN’ASSOCIAZIONE PER COMPETERE
In Italia 237 stabilimenti, 190 aziende con un totale di circa 9.000 addetti, producono elementi in laterizio destinati prevalentemente all’edilizia residenziale nei suoi diversificati comparti costruttivi (murature, coperture, divisori, rivestimenti, pavimentazioni e strutture orizzontali). L’industria dei laterizi italiana, nel 2006, ha prodotto quasi 20 milioni di tonnellate di laterizi per un valore di circa 1.500 milioni di euro.
ANDIL Assolaterizi esercita la sua attività prevalentemente attraverso: una politica intersettoriale, con la partecipazione attiva all’interno di organismi federativi per lo svolgimento di programmi di interesse generale inerenti il sistema delle costruzioni; una politica di settore, mediante la fattiva collaborazione alla stesura e revisione di regolamentazioni e accordi nell’ambito specifico del processo produttivo; una politica di prodotto, attraverso l’attuazione di iniziative specificatamente finalizzate a promuovere, nei confronti dell’utenza, una migliore conoscenza dei prodotti, delle loro prestazioni e del loro corretto impiego, e l’impegno concreto nel campo della ricerca, finalizzata e di base, e nell’evoluzione della normativa tecnica.

Comunicazione e formazione.
Due sono le riviste di settore curate direttamente dall’ANDIL: “Costruire in Laterizioâ€, dedicata al mondo della progettazione, e “L’Industria dei Laterizi†indirizzata più specificatamente al mondo della produzione.
Seminari universitari, in collaborazione con i docenti, e convegni organizzati con le Associazioni Territoriali dei Costruttori e con gli ordini Professionali costituiscono efficaci strumenti per sensibilizzate gli operatori della “filiera†su temi di attualità e aggiornamenti normativi.
Il portale dell’Associazione, www.laterizio.it, infine rappresenta uno “sportello†aperto per tutti coloro che vogliono saperne di più e accedere ad una banca dati praticamente illimitata.

Ricerca & Innovazione.
Il laterizio ha sempre dimostrato di essere un materiale estremamente duttile, disposto ad assumere forme nuove per dare risposte idonee alle prestazioni richieste, siano esse di tipo strutturale, termico, acustico, ambientale o semplicemente estetico.
Grazie al coinvolgimento di importanti centri Universitari sono state sviluppate indagini e ricerche nel settore della progettazione sismica (Pavia), del recupero delle strutture murarie storiche, della verifica di murature di nuova generazione e del comfort acustico (Padova), delle prestazioni termoisolanti (Milano), del potenziamento e valorizzazione degli orizzontamenti (Bari), dell’impiego della muratura armata e delle coperture ventilate (Ancona), dell’analisi del “ciclo di vita†(Firenze), dei tamponamenti a grande spessore (Pisa), dell’ibridazione delle strutture in laterizio con tessuti “fibrorinforzati†(Perugia).

www.laterizio.it

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28 July 2008

SAIE Bologna Fiere S.p.A.

Bologna rappresenta da oltre quarant’anni il punto di riferimento internazionale per il mondo delle costruzioni attraverso mostre storiche come il Saie e il CerSaie o con nuovi progetti fieristici come Saienergia e Saiespring.

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SAIESPRING
Salone del serramento, delle tecnologie del serramento e delle finiture d’interni (12-15 Marzo 2008) l’unica fiera specializzata dedicata al saper costruire, all’innovazione tecnologica e al dibattito culturale sulla ricerca sui materiali. Il Saper Costruire che valorizza le produzioni industriali più avanzate, sviluppa opportunità commerciali e privilegia il rapporto con le reti distributive.

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SAIE – FARE FUTURO
Tecnologie per fare architettura ieri, oggi e domani.
Da oltre quarant’anni il SAIE è il luogo dove tutti gli operatori della filiera delle costruzioni mostrano, toccano con mano, discutono e si confrontano su progetti, materiali, tecnologie e sistemi per costruire l’architettura. La grande Architettura è da sempre un focus importante per il SAIE, che, attraverso il Cuore Mostra, è diventato il momento culturale che fa affluire a Bologna numerosi professionisti interessati all’opera dei maestri dell’architettura contemporanea.

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SAIEnergia- Fare Energia
Energia rinnovabile ed efficienza energetica nella più grande fiera edilizia
Saienergia è il nuovo salone delle energie rinnovabili e delle tecnologie ad alta efficienza e a bassissimo consumo integrabili nell’edilizia nell’ambito di SAIE. Saienergia è lo spazio dove gli operatori avvicinano la grande offerta di tecnologie innovative e servizi tecnici-specializzati, per integrare al meglio energia, costruito e proposta architettonica, per creare progetti ad elevato rendimento energetico e finanziario

www.sistemasaie.bolognafiere.it

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