29 July 2010

WORKSHOP SITdA
“Idee e proposte ecosostenibili per i territori del sisma aquilano”

Pescara 31 MAGGIO 5 GIUGNO 2010


L’organizzazione dei lavori

La Società Italiana di Tecnologia dell’Architettura (SIdTA) ha organizzato, dal 31 maggio al 5 giugno, il WorkShop progettuale “Idee e proposte ecosostenibili per i territori del sisma aquilano”.

Durante la settimana si sono incontrati 50 studenti (provenienti dalle facoltà di Architettura di 13 sedi universitarie italiane), 34 tutor e relatori e 8 responsabili del “forum formazione” della SITdA per le sedi di Pescara-Chieti (M.C. Forlani), Milano (E. Ginelli), Firenze (R. Bologna), Ferrara (P.M. Davoli), Napoli (U. Caturano), Aversa (S. Rinaldi), ReggioCalabria (G. Foti), Siracusa (F. Castagneto), con l’obiettivo di sperimentare e valutare il ruolo della formazione “tecnologica” in rapporto alle più attuali istanze poste dalla ricerca di sostenibilità delle azioni progettuali, dai problemi dell’abbandono del patrimonio costruito, diffusi in vaste aree del nostro Paese, e dalla necessità di una riqualificazione energetica dell’edilizia esistente, posta dalle recenti normative.
Il terremoto del 6 aprile nel territorio dell’aquilano ha messo in evidenza tali problematiche, spesso eluse anche dalla nostra comunità scientifica, accentuando la tragicità dello spopolamento a seguito della distruzione e dei crolli di molte abitazioni.
Ci si è chiesti, dunque, quale ricostruzione sia la più “sostenibile” per quella realtà ambientale, sociale ed economica e quali strategie possano essere in grado di lasciare, attraverso la ricostruzione di “case”, le tracce per uno “sviluppo duraturo”.
I temi affrontati sono stati sintetizzati intorno alle questioni del recupero (strategie di riuso; compatibilità delle tecniche e dei materiali; riqualificazione energetica dell’esistente- costruito in muratura in pietra) e dello sviluppo (ipotesi di produzione locale di materiali e componenti per l’edilizia; nuovi materiali e tecnologie sostenibili; strumenti dei controllo della sostenibilità ambientale).
Il programma è stato presentato dal coordinatore del WS M.C.Forlani che ha aperto una intensa giornata di studio. Nella prima parte i giovani tecnologi si sono misurati con la trattazione dei criteri sottesi al progetto della ricostruzione di questi territori.


Sopraluogo presso il Comune di Caporciano (AQ)

Si è iniziato con l’affrontate le questioni inerenti il progetto del nuovo e dell’esistente, nonché i problemi del rapporto tra edificio e consumo energetico. Successivamente sono state presentate le linee di ricerca per l’innovazione di materiali e sistemi costruttivi nell’ottica della sostenibilità, in particolare nel campo della rinnovabilità e riciclabilità, e infine si è introdotta la questione della valutazione della sostenibilità.

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22 June 2010

INGEGNERIA E ARCHITETTURA ANTISISMICHE
Master Universitario di 1° e 2° livello

MASTER UNIVERSITARIO DI 1° E 2° LIVELLO INGEGNERIA E ARCHITETTURA ANTISISMICHE

OBIETTIVI
Sono istituiti presso l’Università degli studi e-Campus due master universitari in Ingegneria ed Architettura Antisismiche di I e II livello. Entrambi i livelli conferiscono il titolo di master universitario per un totale di 60 CFU.
I master hanno l’obiettivo di fornire le conoscenze più aggiornate riguardanti gli aspetti strutturali ed architettonici antisismici riferiti sia al progetto delle nuove costruzioni sia all’adeguamento di quelle esistenti.
FIGURA PROFESSIONALE
I master si propongono di formare operatori dotati di avanzate capacità professionali, consapevoli dei contenuticulturali e tecnici dell’ingegneria sismica. In particolare, per gli argomenti trattati in entrambi i master, l’obiettivo è di formare professionisti capaci di intervenire per le rispettive competenze nella progettazione delle costruzioni civili (edifici ed infrastrutture) alla luce delle conoscenze aggiornate di ingegneria sismica finalizzate all’applicazione delle recenti normative (d.m. 2008, circolari esplicative, ordinanze P.C.M.).
SBOCCHI OCCUPAZIONALI
Le conoscenze di riferimento del professionista formato dal master di I livello riguardano le attività specifiche della Pubblica Amministrazione inerenti gli aspetti amministrativi e decisionali, nonché le attività realizzative di cantiere.
Le conoscenze di riferimento del professionista formato dal master di II livello, invece, sono indirizzate concretamente alla progettazione, alla realizzazione e al collaudo delle costruzioni antisismiche di tipo tradizionale ed innovativo.
DURATA E STRUTTURA DEL MASTER
Durata totale: 1500 ore.

Lo svolgimento della didattica per ciascuno dei master si compone di una parte tradizionale, con lezioni frontalie verifiche finali e di una parte con lezioni on-line, project work, esercitazioni e test.
L’organizzazione prevista nel piano di studi di ciascuno dei master prevede l’erogazione nella modalità blended professional, comprendente didattica on-line e lezioni frontali erogate in 4 fine settimana non consecutivi per un totale di 80 ore che saranno svolte nella sede dell Università degli studi e-Campus. Il piano di studi allegato potrà subire aggiornamenti in relazione a eventuali esigenze emerse durante lo svolgimento delle lezioni.

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21 June 2010

REGOLE, INCENTIVI E FILIERA CORTA:
le bioenergie tra industria e agricoltura

Regole, incentivi e filiera corta: le bioenergie tra industria e agricoltura
Roma, 8 Luglio 2010

StarHotel Metropole
Via Principe Amedeo, 3
Dalle 9.30 alle 17.30

Programma
Si tratteranno diversi argomenti legati al tema: le questioni aperte sulla filiera corta; il Piano Nazionale e i distretti agro-energetici; la convenienza (economica e “carbonica”) dell’import di oli vegetali e biomasse; la necessità di incentivi sostenibili per i consumatori , ma convenienti per gli agricoltori; i biocarburanti tra prima e seconda generazione. In un quadro normativo ancora incompleto, le tematiche saranno analizzate alla luce della redazione del Piano Nazionale di azione per gli obiettivi 2020.

Ore 9.30 Inizio lavori

La situazione attuale e le sue prospettive
Gerardo Montanino, Direttore Operativo GSE
Le tecnologie per lo sfruttamento di biomassa ligneocellulosica
Giacobbe Braccio, Responsabile sezione biomasse Enea Trisaia
Le tecnologie per la produzione di biogas
Relatore da defi nire, CRPA – Centro Ricerca Produzione Animali
Le bioraffinerie
Giuseppe Fano, Direttore della comunicazione e relazioni istituzionali del Gruppo Mossi & Ghisolfi
Tecnologie per i biocarburanti di seconda generazione
David Chiaramonti, Docente Energie Rinnovabili UniversitĂ  di Firenze, ricercatore presso CREAR
La disponibilitĂ  di biomassa
Giuseppe Caserta, ITABIA
La Short Rotation Forestry
Giuseppe Scarascia Mugnozza, CRA – Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in agricoltura

Ore 13.00 Lunch

Ore 14.00 Ripresa Lavori

La Short Rotation Forestry
Giuseppe Scarascia Mugnozza, CRA – Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in agricoltura
Le politiche di incentivazione
Luciano Barra, Capo della Segreteria Tecnica del dipartimento di Energia MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
L’uso energetico delle biomasse nella trasformazione dell’economia agroforestale

Riccardo Deserti, Direttore Generale Sviluppo Agroalimentare, QualitĂ  e Tutela del Consumatore MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI

Ore 15.00 Tavola rotonda
Maria Rosaria Di Somma, Direttore Generale ASSOCOSTIERI
Franco Del Manso*, Responsabile Uffi cio Problemi Ambientali e Tecnici UNIONE PETROLIFERA
Sofi a Mannelli, APER
Relatore da defi nire, FRI-EL
Luciano Piacenti, Amministratore Delegato Area Industriale Ambiente ed Energia ACEA

Conclusioni
G.B. Zorzoli, Presidente ISES, Editorialista STAFFETTA QUOTIDIANA

Ore 17.30 Chiusura lavori

Scarica il programma e la scheda di registrazione

Per informazioni:
Cenacolo srl

Tel. 0523 590372 – Fax  0523 570193
Sito web: www.cenacolosrl.it
E-Mail: Letizia Testa: l.testa@cenacolosrl.it
Debora Tavani: d.tavani@cenacolosrl.it

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10 June 2010

RICERCHE ISTeA PER L’INGEGNERIA DELL’ARCHITETTURA

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3 June 2010

Daniel Libeskind in conferenza a Palazzo Tassoni
Lectio magistralis “Counterpoint”

mercoledì 9 giugno 2010, ore 16,30
FacoltĂ  di Architettura di Ferrara
Palazzo Tassoni, Salone d’Onore
Ferrara, via della Ghiara 36

Daniel Libeskind è sicuramente uno degli interpreti più intensi del panorama architettonico contemporaneo.
Considerato uno dei più brillanti rappresentanti del “decostruttivismo”, la sua opera in realtà rifugge da semplicistiche “etichette” stilistiche per configurare piuttosto un percorso di ricerca personale molto più complesso e del tutto libero da schemi e codici predefiniti. Ben oltre la mera trasposizione, seppure accattivante, di valori strettamente formali nel progetto architettonico, l’opera dell’architetto di origine polacca sottende piuttosto una sempre inesauribile tensione a veicolare nella materia costruita un codice “invisibile” di contenuti semantici: è la storia umana, sia personale che universale, con il suo straordinario patrimonio di emozioni, sogni, ricordi e testimonianze, di cui l’architettura si fa interprete attraverso il disegno dello spazio.
L’opera di Libeskind si può a buon diritto definire architecture parlante, come direbbe Claude-Nicolas Ledoux, nel senso che è sempre il “racconto” di un luogo, di un tempo, di un passato (a volte doloroso, come nel caso dell’Olocausto): è da questa profonda capacità di toccare le corde emozionali più intime dell’animo umano che trae la sua potente fascinazione.
Daniel Libeskind nasce a Lodz, Polonia, nel maggio del 1946, da genitori sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti. Matura la sua prima formazione a Tel Aviv, Israele, dove si avvicina allo studio della musica. Negli anni ’60 si trasferisce negli USA, paese di cui in seguito acquisirĂ  la cittadinanza, dove avvia nel 1965 gli studi di architettura presso la Cooper Union for the Advancement of Science and Art di New York. Dopo la laurea nel 1970, si specializza nel 1971 in Storia e Teoria dell’Architettura alla School of Comparative Studies dell’UniversitĂ  dell’Essex in Gran Bretagna. Successivamente, avvia con passione l’attivitĂ  di insegnamento nelle piĂą prestigiose sedi universitarie di Europa, Asia e Stati Uniti, affiancata da un intenso impegno professionale che lo porta a vincere numerosi concorsi a livello internazionale e ad affermarsi così come progettista dall’elevata sensibilitĂ  e raffinato profilo intellettuale. Nel 1988 il suo lavoro viene esposto alla mostra sull’architettura decostruttivista al Museum of Modern Art di New York che lo consacra al vasto pubblico come uno dei piĂą brillanti interpreti di tale linguaggio progettuale. Nel 1989 apre il suo studio professionale a Berlino, poi trasferito a New York dopo la vittoria del concorso per il ridisegno dell’area del World Trade Center nel 2003. Attualmente lo Studio Daniel Libeskind annovera studi – partners in tutto il mondo (di cui le principali sedi sono a Zurigo e Milano; le altre a San Francisco, Denver, Berna, Toronto e Hong Kong).

Tra le sue ultime opere realizzate, si ricordano il Contemporary Jewish Museum a San Francisco (2008); il Westside, il più grande centro commerciale e centro wellness d’Europa, a Berna (2008); la Torre residenziale The Ascent a Roebling’s Bridge, Covington, Kentucky (2008); il Royal Ontario Museum (2007); la Glass Courtyard, estensione del Museo Ebraico di Berlino (2007); l’ampliamento del Denver Art Museum (Frederic C. Hamilton building) e le residenze del Museo a Denver in Colorado (2006).
Tra le opere meno recenti, si annoverano Tangent, una torre di uffici per la Hyundai Development Corporation, a Seul (2005); il Wohl Centre, presso la Bar Ilan University di Tel Aviv (2005); Memoria e Luce, memoriale per le vittime dell’11 settembre (inaugurato a Padova l’11 settembre 2005); il London Metropolitan University Graduate Centre (2004); il Danish Jewish Museum (2004); lo Studio Weil a Mallorca (2003); l’Imperial War Museum North a Trafford (2001); il Museo Ebraico di Berlino (completato nel 1999); il Felix Nussbaum Museum di OsnabrĂĽck (completato nel 1998).
Molte sono le opere attualmente in costruzione: tra queste, il Memory Foundations per l’area del World Trade Centre a New York; il progetto City-Life per la riqualificazione dell’ex quartiere fieristico di Milano; il Museo di Storia Militare a Dresda; il Grand Canal Performing Arts Centre and Galleria a Dublino; CityCenter, un complesso commerciale a Las Vegas; lo Zlota 44, una torre residenziale a Varsavia. Inoltre, attualmente è in produzione un pianoforte a coda per la ditta Schimmel Piano.
In fase di programmazione e progetto, si annoverano il nuovo centro di arte e cultura a Boston; la L Tower e il Sony Center a Toronto; New Songdo City, a Incheon, South Korea; Haeundae Udong Hyundai Park a Busan, South Korea; Reflections, rifacimento del waterfront e residenze a Keppel Bay, Singapore; Rejuvenation, centro per bambini superstiti dell’Uragano Katrina nell’area di Gulfport, Mississipi; l’EB Tower, torre per uffici e residenze a Brescia; Orestad Downtown Master Site Plan, masterplan per un area di circa 5 km quadrati a Copenhagen.

Daniel Libeskind è davvero una figura di intellettuale a “tutto tondo”.
Ha svolto un’intensa attività accademica presso le più importanti università di tutto il mondo, ricoprendo ruoli di alto prestigio (Frank O. Gehry Chair presso l’ Università di Toronto; professore presso la Hochschule für Gestaltung, Karlsruhe; detentore della Cret Chair presso la University of Pennsylvania e della Louis Kahn Chair presso la Yale University).
Ha ricevuto numerose onorificenze: dal 2004 è First Cultural Ambassador for Architecture degli USA; sempre nel 2004 è stato insignito dei RIBA Award per i due edifici London Metropolitan University Graduate Centre e Imperial War Museum North (quest’ultimo anche selezionato per il premio Stirling); nel 2001 ha ricevuto l’ Hiroshima Art Prize (premio conferito ad un artista il cui lavoro promuove la cooperazione internazionale e la pace, per la prima volta assegnato ad un architetto) e nel 1999 il Deutsche Architekturpreis (Premio Tedesco di Architettura) per il Museo Ebraico di Berlino.
Il suo lavoro è stato ampiamente esposto nei principali musei e gallerie d’arte di tutto il mondo ed è stato oggetto di numerose pubblicazioni internazionali, influenzando prepotentemente il pensiero di una nuova generazione di architetti fortemente interessata a perseguire, con mente libera e spirito critico, un approccio multidisciplinare al progetto d’architettura.
La FacoltĂ  di Architettura di Ferrara, nell’ambito delle attivitĂ  promosse dall’Uffico di Relazioni esterne e Comunicazione, diretto dal prof. arch. Alfonso Acocella, ospita la conferenza: “Daniel Libeskind: Counterpoint”.

Chiara Testoni

Per approfondimenti:
www.daniel-libeskind.com

La Conferenza è aperta al pubblico.
Si richiede comunicazione di partecipazione per esigenze organizzative:
Invio mail a:
dlbvnc@unife.it
tel. 0532 293648 (mercoledì e giovedì)
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25 May 2010

COSTRUIRE IN TERRA CRUDA NEL XXI SECOLO
Convegno internazionale

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Convegno Internazionale
Costruire in Terra Cruda nel XXI secolo
31 maggio 2010 ore 10.00

Napoli – Centro Congressi Federico II
Aula Magna Partenope
Via Partenope, 36

ABSTRACT
Il convegno è mirato a diffondere, anche in Campania, una tecnologia costruttiva innovativa, anche se anticamente usata ed ora dimenticata, ma che potrebbe risultare altamente sostenibile proprio nella nostra Regione che, nel Cilento, nel Beneventano e nella provincia di Avellino, possiede una tipologia di terra argillosa con caratteristiche idonee alla costruzione.
Saranno illustrati esempi di varie tecnologie in terra cruda in diverse regioni del mondo, definiti i principi di valorizzazione e
recupero del patrimonio costruito in terra cruda e descritti alcuni studi sperimentali, sia strutturali che energetici, effettuati su tale prodotto.

PROGRAMMA
Introduzione e saluti
Prof. Dora Francese - UniversitĂ  degli Studi di Napoli Federico II
Prof. Claudio Claudi de Saint Mihiel - Preside FacoltĂ  di Architettura. UniversitĂ  degli Studi di Napoli Federico II
Prof. Virginia Gangemi – Direttore del DICATA. UniversitĂ  degli Studi di Napoli Federico II
Prof. Giuseppe Cilento – Sindaco di San Mauro Cilento (SA)

Le architetture in terra cruda ore 11.00

CULTURE COSTRUTTIVE IN TERRA. IL CASO DELLE ARCHITETTURE A CUPOLE NEL NORD DELLA SIRIA
Prof. Saverio Mecca – UniversitĂ  degli Studi di Firenze

ANTICHE TECNOLOGIE PER UNA NUOVA ARCHITETTURA
Arch. Fabrizio Carola -N:EA Napoli Europa Africa

ARCHITETTURA IN TERRA CRUDA IN PORTOGALLO
Prof. Paulo Mendonça – Universidade do Minho (Portugal)

LUNCH

Valorizzazione e recupero del patrimonio costruito in terra cruda ore 14.30

LA TERRA CRUDA IN SARDEGNA. IDENTITĂ€ E PROGETTO
Prof. Antonello Sanna – UniversitĂ  degli Studi di Cagliari

LA TERRA CRUDA IN ABRUZZO TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE
Arch. Gianfranco Conti – Associazione Case Di Terra Casalincontrada (CH)

WORKSHOP A ESSAOUIRA IN MAROCCO E INTREVENTO PILOTA A GERICO, IN PALESTINA
Prof. Flaviano Lorusso – UniversitĂ  degli Studi di Firenze

Studi sperimentali sulla terra cruda ore 16.00

SU ALCUNE MURATURE IN TERRA CRUDA DEL III-II SECOLO A.C. RITROVATE NEL SITO ARCHEOLOGICO DI SUASA (AN)
Prof. Stefano Lenci – UniversitĂ  Politecnica delle Marche

LA TERRA CRUDA COME MATERIALE STRUTTURALE UNILATERALE: PROVE SPERIMENTALI E PROSPETTIVE DI APPLICAZIONE ALLE STRUTTURE A VOLTA
Arch. Antonio Fortunato – UniversitĂ  degli Studi di Salerno

LA STABILIZAZZIONE E LA RESISTENZA TERMICA DELLA TERRA CRUDA
Arch. Luca Buoninconti – DICATA UniversitĂ  degli Studi di Napoli

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24 May 2010

INCONTRI DELL’ANNUNZIATA

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Incontri dell’Annunziata _ Giornate di studio sull’innovazione tecnologica
VIII edizione _ Ascoli Piceno 26 – 28 maggio 2010
Chiesa del convento dell’Annunziata

La ricerca tecnologica per progettare nel contesto post-industriale
L’attualità della condizione culturale, socio-economica e tecnico-produttiva rende necessario un ripensamento degli strumenti, dei metodi e delle finalità dell’attività di ricerca tecnologica e progettuale, al fine di accrescere la competitività dei territori regionali e dei distretti produttivi del nostro Paese nel mercato globale. Si tratta di verificare la perseguibilità di un approccio strategico che sia in grado di gestire in modo dinamico e virtuoso le relazioni tra imprese, produttori, università, centri di ricerca, enti locali ed istituti finanziari, in un’ottica di crescita complessiva sostenibile ed eco-orientata, basata sulla circolazione di idee, progetti, sperimentazioni, programmi, metodiche. Occorre che l’enorme potenziale ideativo e creativo insito nell’attività di ricerca entri in contatto e reagisca con il mondo produttivo ed imprenditoriale, chiamato a sfide sempre più alte ed impegnative dalla competizione dei mercati internazionali. Sfide che richiedono non solo innovazione tecnologica ma anche capacità di elaborazione e sviluppo di idee ed ipotesi sperimentali maturate al di fuori delle logiche e delle metodiche industriali. L’attualità impone la ricerca di nuovi percorsi ideativi ed operativi che, superando la riduttività di un approccio basato su un’attività di ricerca che tenta esclusivamente di intercettare la “domanda di ricerca”, provino invece a formare ed orientare la “domanda di ricerca” in virtù di una rinnovata capacità progettuale di interpretare la realtà nelle sue molteplici possibilità. Tra reale e possibile la ricerca, e la ricerca progettuale in particolar modo, dovrebbe propendere per il possibile. Una ricerca progettuale che sia realmente in grado di orientare e formare la domanda di ricerca contribuirebbe a superare la tradizionale e stanca dicotomia tra una ricerca di base o teorica, che si ritiene possa essere libera da vincoli di ogni natura, ed una ricerca applicata, che sia dettata nei tempi, nei metodi e nelle finalità da esigenze precise e contingenti.

Gli Incontri dell’Annunziata giungono quest’anno alla VIII edizione e cambiano formula; le giornate di studio, infatti, da due, diventano tre e si propongono, oltre che come tradizionale momento di riflessione sui temi legati all’innovazione tecnologica ed alla sperimentazione progettuale , anche come una tappa dell’offerta formativa intersede, nell’ambito delle attività previste dalla rete OSDOTTA per il XXV ciclo del Dottorato di Ricerca in “Tecnologia dell’Architettura”.
Le tre giornate hanno come filo conduttore il tema della ricerca operativa in campo tecnologico, colto nelle sue complesse e controverse relazioni con le istanze, le ragioni e le aspettative della committenza, rappresentata dal mondo della produzione, delle imprese e delle istituzioni.
26 maggio: Il “pensiero tecnico” di Eduardo Vittoria. Immaginare, sperimentare, innovare.
27 maggio: Lo spazio della Ricerca tra Innovazione e SostenibilitĂ .
28 maggio: Le relazioni virtuose: esempi di ricerca applicata per la costruzione dell’ambiente

L’obiettivo della I giornata di studio è di avviare una riflessione sull’attività teorica di Eduardo Vittoria, al fine di coglierne ed evidenziarne gli elementi di attualità e le forme di possibile attualizzazione nel campo della ricerca tecnologica ed ambientale. Prendendo spunto da alcune sue posizioni culturali sul rapporto tra architettura e tecnologia, tra immaginazione e produzione, tra creatività e utilità, i dottorandi di ricerca in Tecnologia dell’Architettura all’ultimo anno di corso e i dottori di ricerca iscritti alla SITdA possono presentare, sotto forma di paper, brevi contributi teorici su tre parole-chiave, immaginare, sperimentare, innovare, che hanno caratterizzato il “pensiero tecnico” di Vittoria.
Nella seconda giornata, studiosi, ricercatori, industriali ed esperti di varia provenienza si confronteranno sul tema del trasferimento della ricerca tecnologica al mondo della produzione, delle imprese e degli enti che governano le trasformazioni dell’ambiente costruito.
La terza ed ultima giornata prevede la presentazione di ricerche nel campo della TdA, svolte all’interno di dipartimenti universitari, che hanno trovato applicazione nella produzione industriale e nei processi di trasformazione dell’ambiente, generando percorsi “virtuosi” che possano costituire un valido riferimento per la definizione di metodologie operative più efficaci ed in sintonia con la “domanda di ricerca”.

Comitato scientifico
Sonia Calvelli, Andrea Campioli, Umberto Cao, Stefano Catucci, Roberta Cocci Grifoni, Giovanni Guazzo, Giuseppe Losco, Federica Ottone, Massimo Perriccioli (responsabile), Lucia Pietroni, Monica Rossi, Cristiano Toraldo di Francia, Simone Tascini, Maria Chiara Torricelli
Comitato organizzativo:
Michela Cioverchia (responsabile), Mariateresa Cusanno, Luca Frattari, Angela Leuzzi, Matteo Iommi, Alessandra Marchetti, Sonia Pettinari, Laura Ridolfi, Elisa Sorcionovo

AGGIORNATO IL PROGRAMMA
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19 May 2010

WORKSHOP PROGETTUALE
IDEE E PROPOSTE ECOSOSTENIBILI PER I TERRITORI DEL SISMA AQUILANO

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TEMATICHE DEL WS

Costruzioni temporanee
Materiali, sistemi e processi per la configurazione di un habitat temporaneo sostenibile
Recupero del patrimonio non monumentale:
Strategie di riuso
Materiali e tecnologie compatibili con la preesistenza
Riqualificazione energetico-ambientale

Nuove costruzioni per il rinnovo edilizio:
Risorse e produzione locale
Materiali e tecnologie sostenibili
Strumenti di controllo della sostenibilitĂ  ambientale

Lunedì 31 maggio 2010
aula magna facoltĂ  di architettura di Pescara
Workshop Progettuale “idee e proposte eco-sostenibili per i territori del sisma aquilano”
Seminario di apertura del WS
CRITERI, CONOSCENZE, ESPERIENZE

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17 May 2010

PHILIPPE DAVERIO I materiali dell’architettura

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19 maggio 2010 ore 14.15
Auditorium Politecnico di Milano

Via Pascoli, 53 – Milano

L’iniziativa prosegue il ciclo di incontri con studiosi di eccellenza con l’obiettivo di mettere a fuoco le problematiche ell’architettura nell’attuale fase di trasformazione degli statuti scientifici per il progetto.
L’invito è aperto agli studenti, ai dottorandi, agli studiosi e a quanti interessati alle tematiche della valorizzazione dei beni culturali, in relazione allo sviluppo delle tecniche e dei “materiali per l’architettura”.
La Conferenza consente di evidenziare il rapporto con significative realtà produttive dell’innovazione tecnologica, quale la Società Novelis, che da tempo supporta ricerche promosse dal Dottorato.

Conferenze del Dottorato di Ricerca in
“Progetto e tecnologie per la valorizzazione dei beni culturali”

14.15 Saluto del Prof. Cesare Stevan
Prorettore Vicario del Polo Regionale di Mantova Politecnico di Milano

14.30 Conferenza del Prof. Philippe Daverio
Storico dell’arte Università degli Studi di Palermo
“I materiali d ell’architettura”

Introduce:
Prof. Fabrizio Schiaffonati
Coordinatore del Dottorato
Intervengono:
Ing. Emilio Braghi General Manager Painted Products Novelis Europe
Prof. Emilio Faroldi Politecnico di Milano
Prof. Elena Mussinelli Politecnico di Milano

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28 April 2010

ARCHITECTURE AND INNOVATION FOR HERITAGE

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Il PROCESSO DI CONSERVAZIONE di un bene culturale è definito da una sequenza di operazioni finalizzate alla conservazione, alla salvaguardia e alla tutela di un manufatto già realizzato di particolare interesse storico e artistico, bisognoso di cure per una sua durata e fruibilità, per renderlo di nuovo disponibile anche se con funzione diversa da quella per cui era stato realizzato.
La VALORIZZAZIONE di un bene architettonico, nello specifico, è un’attivitĂ  che mira a determinare le possibilitĂ  per operare scelte idonee utili per la sua salvaguardia e la sua tutela essa indaga sulla capacitĂ  che ha un bene ritrovato di produrre un beneficio prima di tutto culturale e nello stesso tempo economico per chi lo possiede, Ritrovare un bene significa andare alla ricerca di qualcosa di occultato, che necessita di un chiarimento, di un interesse scientifico o intellettuale.
Ritrovare un bene antico significa trovare nuovamente nel luogo o nello stato di prima quel bene in condizioni mutate a causa del tempo che è intercorso prima del suo ritrovamento. Le aree archeologiche, i contesti antichi, per la loro appartenenza alla categoria dei “beni ritrovati”. costituiscono «una trama di memoria individuale e collettiva che allunga la vita, sia pure all’indietro, e ci assicura una promessa di immortalitĂ  Il valore d’uso delle aree archeologiche, come quello di qualunque bene culturale, consiste nell’essere valore di scambio» (Rizzo F., Economia e politica archeologica, in Atti del Seminario “Archeologia in Luce”, Palermo 1995).
Strettamente legata alla valorizzazione è la FRUIZIONE, dal latino faiitio-onis “godimento, piacere” o “usare qualcosa per trarne utile o giovamento”. Se estendiamo il termine ai beni culturali e ambientali, la fruizione rappresenta il “momento della messa a disposizione del bene, perchĂ© costruisca la cultura del pubblico e divenga radice della sua identitĂ ” (Gullini G., Archeologia: dalla conoscenza alla conservazione, in AA, VV. “Sylloge archeologica. Cultura e processi della conservazione”, Palermo 1999), e indica, inoltre, il diritto al consumo di un’opera d’arte da parte di un pubblico, destinatario o consumatore di quell’opera.
Il processo di conservazione trova una sua attualizzazione nell’impiego di TECNOLOGIE INNOVATIVE, ovvero le procedure, appartenenti al campo dell’architettura e dell’ingegneria, i sistemi costruttivi avanzati, gli elementi e i nuovi materiali in grado di rispondere con soluzioni idonee alle esigenze di conservazione, di fruizione e di valorizzazione che un bene ritrovato necessita senza alterane la natura e l’aspetto, in un tacito accordo fra contemporaneita e passato.
Lo sviluppo tecnologico suscita sicuramente un’attrazione per studiosi di applicazioni innovative o di interventi all’interno di aree archeologiche, di contesti antichi, di manufatti storici.

Il CONVEGNO INTERNAZIONALE “ARCHITECTURE AND INNOVATION FOR HER1TAGE’ promuove un momento di confronto e di scambio culturale fra studiosi di diversa formazione, scegliendo come luogo un territorio particolare come quello di Agrigento, dove storia, arte, architettura si sovrappongono, si mescolano e si intrecciano a volte in maniera caotica con modernitĂ  e urbanesimo e in cui la necessitĂ  di innovazione e di valorizzazione risulta essere esigenza predominante e indispensabile.
Il CONVEGNO, promosso dai proff. Giuseppe De Giovanni e Emanuele Walter Angelico, prevede, oltre ai rappresentanti delle istituzioni pubbliche, la partecipazione di studiosi ed esperti di processi e di sistemi innovativi per una loro possibile applicazione ai beni culturali, ma anche di storici, di critici, di professionisti nel settore della conservazione.

PROGRAMMA
Chairperson
Prof.ssa Arch. Anna Manglarotti
Politecnico di Milano

ore 9,00 – Apertura della Tavola Rotonda
Prof. Arch. Giuseppe De Giovanni
UniversitĂ  degli Studi di Palermo
Prof. Arch. Emanuele Walter Angelico
UniversitĂ  degli Studi di Palermo

Saluto ai Partecipanti da parte delle Istituzioni
Prof. Roberto Lagalla
Rettore dell’UniversitĂ  degli Studi di Palermo
Prof. Joseph Mifsud
Presidente del Polo Universitario di Agrigento
Prof. Ing. Angelo Milone
Preside della FacoltĂ  di Architettura di Palermo
Prof. Ing. Francesco Giambanco
C. C. L. in Architettura LM/4 Agrigento
Arch. Rino La pendola
Presidente dell’Ordine degli Architetti P. P. e C. della Provincia di Agrigento
Ing. Vincenzo Di Rosa
Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Agrigento

ore 10,00 – Interventi
Dott.ssa Gabriella Costantino
Soprintendente ai Beni Culturali della Provincia di Agrigento
Arch. Pietro Meli
Direttore Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento
Prof. Arch./Ing. Walter Klasz
TUM (Technische Universitat MĂĽnchen) UniversitĂ  Politecnica di Monaco di Baviera
Prof, Arch./Ing. Hendrik Muller
TUM (Technische Universitat MĂĽnchen) UniversitĂ  Politecnica di Monaco di Baviera
Prof. Marco Imperadori
Politecnico diMilano

ore 14,00 – Coffee break

ore 15,00 – Interventi

Prof.ssa Ingrid Paoletti
Politecnico diMilano
Arch. Giovanni Marucci
Seminario di Architettura e Cultura Urbana di Camerino
Prof.ssa Arch. Olimpia Niglio
UniversitĂ  degli Studi eCampus dl Novedrate
Direttore della rivista EDA

PROMOTORI
Prof. Giuseppe De Giovanni – Prof. Emanuele Walter Angelico
COMITATO SCIENTIFICO
Prof. A. Spolito, Prof. G. De Giovanni, Prof. E. W. Angelico, Arch. A. Lucchesi Falli, Archi/Ing. Prof. M. irnperaclori, Prof. Arch. Walter Klasz, Prof.ssa A. Ivlangiarotti, Arch. G. Marucci, Prof. Archi/Ing. H. Miller, Prof.ssa O. Niglio, Prof.ssa I. Paoletti

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