30 January 2009

CITYFUTURES
Abstract Prima Sessione

English version

G A R Y L A W R E N C E
IL QUADRO LOCALE E IL QUADRO GLOBALE NELLA GESTIONE DELLE CITTĂ€
LE CITTĂ€ VINCENTI

For a successful technology, reality must take precedence over public relations, for Nature cannot be fooled.
Richard P. Feynman, “What Do You Care What Other People Think?”

Gli spazi urbani vincenti sono conseguenza di scelte politiche supportate da dati: non sono l’accumulazione di questi ultimi. Deve esserci, infatti, un fattore di traduzione tra le informazioni raccolte e le persone che necessitano delle stesse. Lo scopo reale di ogni cittĂ  dovrebbe essere l’ottimizzazione delle condizioni per lo sviluppo umano futuro.
Una delle strategie chiave per la pianificazione degli spazi urbani è la capacità di adattamento. Questo poiché la maggior parte dei sistemi infrastrutturali a supporto dello sviluppo urbano ha una lunga durata temporale e perché il futuro è in realtà caotico e casuale, in altri termini non determinato. La capacità di adattamento di una città è intrinsecamente legata alla necessità politica di far sì che i cittadini intendano il futuro come qualche cosa da abbracciare e non da temere. Questo significa superare particolari fattori emozionali come la nostalgia, la paura o la ricerca della felicità.
Le complicazioni mondiali e le tortuose interrelazioni dei sistemi presenti nei nostri ambienti costruiti sono diventate piĂą chiare attraverso le difficoltĂ  che abbiamo man mano affrontato. Uno dei problemi fondamentali del nostro approccio decisionale è dovuto al fatto che quando ci concentriamo su un quesito particolare, lo esaminiamo in profonditĂ . Facendo questo anche una mente ben intenzionata finisce col costruire una serie di muri intorno al problema stesso. Come societĂ , non siamo predisposti a perder tempo per esplorare la larghezza di un quesito, per pensare a come il problema che stiamo esaminando possa essere “connesso con” o persino “causato da” un’altra questione che non è presa in esame sul tavolo della discussione. La nostra inesorabile ricerca di soluzioni sempre piĂą focalizzate ha condotto a progettare sistemi di trasporto che non considerano le destinazioni del suolo, indici territoriali che non tengono conto dei bisogni energetici, sistemi per la gestione dei rifiuti che non riescono a riciclare gli scarti naturali. Nel contesto urbano il quadro è ancora piĂą complesso perchĂ© molti sistemi dai quali si dipende a livello locale sono gestiti a scala regionale o nazionale.
Le questioni, con cui la nostra società si sta confrontando, sono fortemente tecnologiche. Il cambiamento climatico è una realtà accettata sebbene le conseguenze siano ad oggi sconosciute. Stiamo facendo fatica a gestire la diminuzione delle scorte idriche, la rapida urbanizzazione e ri-urbanizzazione, le variazioni demografiche. Queste problematiche ci obbligano, però, a prestare maggiore attenzione agli aspetti ingegneristici, scientifici e tecnici dei progetti. Nello stesso tempo la nostra ricerca di soluzioni non può permettersi di ignorare i bisogni presenti e futuri delle persone. Nel settore pubblico questo significa gestire il lato umano del cambiamento cercando di bilanciare i dati e le informazioni con problemi ugualmente trainanti quali la paura, la nostalgia, l’avarizia e la ricerca della felicità.

L E E S C H I P P E R
LA TRANSIZIONE DEI SISTEMI DI MOBILITĂ€ URBANA
LA SFIDA PER LE CITTĂ€ E PER I TRASPORTI URBANI

Nei prossimi venticinque anni, il numero di abitanti insediati in aree urbane raddoppierĂ  superando i cinque miliardi di persone, pari a circa i due terzi della popolazione mondiale. La velocitĂ  e la consistenza del processo di urbanizzazione creano nuove problematiche riguardo alla gestione delle risorse, delle infrastrutture e la capacitĂ  istituzionale di sostenere la crescita delle cittĂ , specialmente nei paesi in via di sviluppo.
Contemporaneamente, in molte nazioni dell’Asia e dell’America Latina, i sistemi di trasporto urbano sono collassati per la rapida diffusione di mezzi di trasporto motorizzati individuali, per il declino dei sistemi di trasporto collettivo e per la progressiva marginalizzazione di piedi e pedali come mezzi di spostamento a scala locale. Infatti, quella minoranza di persone che usa veicoli individuali a motore ha il potere di intasare la maggior parte dello spazio stradale disponibile e rallentare la maggioranza delle persone. Effetti preponderanti di questo caos sono l’inalazione diretta dei fumi di scarico inquinanti e l’esposizione a lungo termine allo smog fotochimico. Un segnale sempre più preoccupante è l’aumento delle emissioni di CO2
dovute all’impiego di derivati del petrolio.
Ripensare il sistema dei trasporti non significa semplicemente abbassare le emissioni di CO2 dei veicoli per chilometro percorso, ma, piuttosto, creare una città dove l’accessibilità sia così buona che gli spostamenti a lunga distanza non siano necessari e la maggior parte delle comodità sia accessibile a tutti semplicemente spostandosi a piedi, in bici o tramite trasporti collettivi. Nonostante sia dunque necessario creare un sistema organizzato di trasporti pubblici, questo non è sufficiente. La città deve anche essere sicura, offrire lavoro, disporre di spazi aperti, luoghi di divertimento, garantire l’accesso all’educazione, all’acqua potabile, offrire altre comodità collettive e opportunità economiche. Senza queste attrazioni le città deperiscono mentre chi può permettersi di trasferirsi migra verso i sobborghi. Quando, invece, queste comodità sono presenti, le città si arricchiscono di potere attrattivo e crescono in abitanti e prosperità. Questo fatto permette di capire come il sistema della mobilità urbana possa costituire un’opportunità per incentivare, e non per ridurre, lo sviluppo economico.

G E O R G E K U N I H I R O
DISCORSO DI UN ARCHITETTO SULLA SOSTENIBILITĂ€ CULTURALE E AMBIENTALE
STRATEGIE PER IL PROGETTO URBANO: IL CASO DELLE CITTĂ€ ASIATICHE

Il XXI secolo è il secolo del riesame per la società umana. La rivoluzione industriale ha accelerato il consumo delle risorse naturali e ha sbilanciato pesantemente l’equilibrio del nostro pianeta nel corso del “secolo della modernizzazione”.
Il progresso della scienza e dell’ingegneria, alimentato dalle attitudini egocentriche della società umana, ha quasi portato il nostro pianeta al punto del “non ritorno”. Oggi siamo di fronte a questo bivio.
Improvvisamente, dopo quasi quaranta anni di ripetuti allarmi lanciati dagli esperti, la minaccia del riscaldamento globale ha provocato la nascita di un movimento ambientalista a scala globale.
Sebbene, l’educazione dei giovani e delle masse sia ancora, in generale, un compito urgente da affrontare, finalmente, sembra che si stiano facendo alcuni sforzi seri per riequilibrare la relazione tra uomo e natura.
D’altro canto c’è un altro elemento della sostenibilità al quale occorre prestare attenzione: si tratta della “sostenibilità culturale”. Questo filone cerca di sviluppare strategie tese a garantire un equilibrio tra passato e futuro. I monumenti e le città storiche sono ben conservati, grazie agli sforzi del World’s Heritage Program dell’UNESCO.
Tuttavia, ci troviamo di fronte al problema della continuità. Lo sviluppo del secolo scorso è stato così rapido che la sua potenziale eredità non ha avuto il tempo di essere riconosciuta per i suoi contributi culturali. Nelle regioni in via di sviluppo del nostro pianeta, certi edifici e paesaggi sono stati cancellati con grande tranquillità. Il globalismo è una forza potente e può essere benefica
per la nostra societĂ , ma dobbiamo anche fare riferimento al microcosmo delle culture locali e alle loro ereditĂ  sviluppando azioni protettive e incentivi per poterle trasmettere alle generazioni future.
Kunihiro illustrerà alcune attività in atto legate alla sostenibilità culturale e ambientale nel contesto asiatico. Saranno presentati gli sforzi di un network di architetti, intenti a identificare e rivitalizzare l’eredità culturale urbana e naturale asiatica del XX secolo, la proposta per la preparazione di giochi olimpici sostenibili dal punto di vista ambientale, predisposta dalla commissione organizzativa dei giochi olimpici di Tokyo 2016,e, infine, sarà descritta una particolare missione che un proprietario terriero locale ha deciso di assumersi per il beneficio della sua comunità: trasmettere l’eredità culturale della sua terra e dei suoi antenati.
Kunihiro presenterà, facendo riferimento sia alla scala macro sia micro ambientale, questa serie di esempi riguardanti la trasmissione delle eredità nazionali e mondiali. Il discorso vorrebbe dare un contributo al dibattito in atto sulla sostenibilità ambientale e culturale nell’ambito del passaggio dalla scala locale e regionale a un contesto globale.

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CITYFUTURES
First session abstract

Versione italiana

G A R Y L A W R E N C E
LOCAL AND GLOBAL IN THE MANAGEMENT OF CITIES
SUCCESSFUL CITIES

Successful urban places are political choices supported by data: they are not the accumulation of data. There has to be a
translation factor between the information collected and the people who need it. The real purpose of any city should be to
optimize conditions for human development over time.
Because major infrastructure systems that support urban development have such long life spans, coupled with the reality that the future is random and chaotic, not determined, one of the key issues for planning any urban place is the capacity for adaptation. A city’s ability to adapt is intrinsically linked to the political necessity of getting its citizens to consider the future as something to be embraced, not feared. This means overcoming such emotional drivers as nostalgia, fear, or pursuit of happiness.
The world’s complications and the tortuous interrelationships of systems in our built environments are becoming clearer through the problems we’ve created for ourselves.
One of the fundamental issues in our approach to decisionmaking is that as we focus on a particular problem, we examine it in ever-greater depth. In so doing even the best-intentioned mind ends up building silo walls around the issue. As a society we are not predisposed to take the time to explore an issue in
breadth, to think about how the issue we are studying may relate to, or indeed even be caused by, another issue that is not on the table. Our inexorable descent into ever more siloed solutions has led to the creation of transportation systems that do not consider land use, land use regulations that do not account for energy needs, waste systems that fail to reintegrate wasted natural resources through positive use. In the context of a city this is exacerbated by the reality that so many of the systems we depend upon at a local level are under regional or even national control.
The issues our society faces today are highly technical. Climate change is an accepted reality, although the consequences are still unknown. We are struggling to manage dwindling water supplies, rapid urbanization and re-urbanization, and demographic shifts, causing us to look much more specifically at the engineering, scientific and technical aspects of projects. Our search for solutions cannot afford to ignore the needs of people now, and in the future. In the public sector this means we must manage the human side of change by trying to balance data and information with equally compelling issues like fear, nostalgia, avarice and the pursuit of happiness

LEE SCHIPPER
TRANSITION OF URBAN MOBILITY SYSTEMS
CITIES AND URBAN TRANSPORT IN THE FACE OF THE CO2 CHALLENGE

In the next 25 years, the number of people living in urban areas likely will double to more than 5 billion people or about
two-thirds of the world’s population. The speed and enormous scale of urbanization puts pressure on resources, infrastructure and institutional capability to sustain city development particularly in the developing world.
At the same time transportation, the circulating system of cities, has collapsed in most Asian and Latin American countries because of the rapid pace of individual motorization, the decay of collective transport systems, and the marginalization of feet and pedals as ways of moving locally as a small minority of travelers, those in individual vehicles, can tie up most of the road space available and slow down the majority under their own power or on busses. Prominent side effects from the chaos are both direct inhalation of poisonous fumes from vehicles as well as longer-term exposure to photochemical smog. An increasingly worrisome challenge, however, is the CO2 emissions from fuel use.
The transport challenge, however, is not simply to lower CO2 emissions per kilometer of vehicle travel, rather to create a city where access is so good that high distance traveled is not necessary and more amenities are accessible to each person by foot, pedals, or mass transit. While an organized collective transport system is necessary, it is not sufficient.
The city must also be safe, offer jobs, open space, education, leisure, clean water and other collective amenities as well as economic opportunity. Without these attractions, cities wither away as those who can afford to flee to suburbs.
With theses amenities, cities become great magnets for even more people and prosperity. This places even more challenges on transportation to serve, not sever, economic development.
If the CO2 problem is understood in the context of transportation, and transport challenges are faced as part of clean and
sustainable urban development, then strong and vibrant cities will grow without leaving CO2 and other transport problems for present and future generations to flee.

GEORGE KUNIHIRO
AN ARCHITECT’S DISCOURSE ON THE CULTURAL AND ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY
THE POSSIBLE CITY: THE CASE OF ASIAN CITIES

21st Century is the century of reassessment for the human society. The industrial revolution accelerated the consumption of natural resources and critically offset the balance of our planet during the “Century of Modernization”. Progress of science and engineering, fuelled by the self-centered attitudes of our contemporary human society, had almost taken our planet to the point of “no return”. We are now at the crossroads.
Suddenly, after almost 40 years of repeated warning by the experts, the threat of the global warming had touched off a
major environmental movement by the global society. Although, education of the youth and the public, in general, is still an urgently needed task to tackle, finally, it seems that serious efforts are being staged to regain the balance in the
man-nature relationship.
On the other hand, there is yet another element of sustainability that we must address to: the question of “Cultural Sustainability”. The issue here is: how to maintain the balance of the past and the future. Historical monuments and cities are well conserved, thanks to the efforts of the UNESCO World Heritage Program. However, we are faced with the problem of continuity. Progress in the past century had been so rapid, that the potential 20th Century heritage has had no time to be recognized for its cultural contribution. In the developing regions of our planet, such buildings and landscapes are being wiped out just as we speak. Globalism is a powerful force and it can be beneficial to our society, but we must also look at the microcosm of local cultures and its heritage and protect and nurture them so that our generation can transmit them to the future generations.
Kunihiro’s presentation will feature the activities related to the cultural and environmental sustainability in the regional context of Asia.
From the efforts of a network of architects working to identify and to revitalize the 20th Century urban and natural cultural heritage in Asia, to the Tokyo Olympic Organizing Committee’s proposal to execute an environmentally sustainable 2016 Olympic Games, to one local property owner’s personal mission to pass-on the cultural heritage of his land and his ancestors for the benefit of his local community. Kunihiro will illustrate, both in macro and in micro environmental scale, the undertakings of those concerned with the mission to pass-on the heritage of our nation and our planet.
The paper will aim to make a contribution in a discourse on the cultural and environmental sustainability, from the local and regional to the global context.

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NUOVE ARCHITETTURE A MILANO

Visita speciale e straordinaria a due importanti edifici della cittĂ  che cambia

In occasione di MADE expo 2009, sarĂ  possibile visitare eccezionalmente due strutture milanesi, simboli della Milano che cambia, guidati da competenti architetti:

- mercoledì 4 febbraio dalle h. 17.30 alle 20.30: Headquarter Pirelli Re -
Quartiere Bicocca
- giovedì 5 febbraio dalle h. 17.30 alle 20.30: Sede McCann World Group – Via
Valtellina

La partecipazione alle visite, realizzate da Federlegno Arredo e MADE Expo in collaborazione con AIM (Associazione Interessi Metropolitani, che curerà le visite). è gratuita, previa registrazione nominale.
Ritrovo presso MADE expo, Federlegno Arredo Lounge, Reception Pad. 5-7.
Si consiglia di iscriversi per tempo (posti disponibili limitati).
Per info e adesioni crm@federlegno.it, tel. 02.80604.1
NuovaArchitetture-Locandina.pdf

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29 January 2009

CITYFUTURES
Il programma

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AUDITORIUM CENTRO SERVIZI FIERA MILANO – 4 • 5 FEBBRAIO 2009

4 febbraio 2009

11:30 Cerimonia di apertura
Rosario Messina
Presidente Federlegno-Arredo

Andrea Negri
Presidente MADE Eventi

Giulio Cesare Alberghini
Amministratore Delegato MADE Eventi

Libero Ravaioli
Presidente Uncsaal

Paolo Felli
Presidente SITdA

Relatore Generale Cityfutures
Lorenzo Matteoli (IT)
Accademico, esperto di tecnologie ambientali

Introduzione a Cityfutures

Antonio Tajani* (EU)
Vice Presidente Commissione Europea

Letizia Moratti (IT)
Sindaco di Milano

1 SESSIONE – GOVERNO

14:30 Keynote SpeakerModeratore – Relatore Generale
Gary Lawrence (USA)
Responsabile ARUP Strategie Urbane
Il quadro locale e il quadro globalenella gestione della cittĂ Le cittĂ  vincenti

Lee Schipper (USA)
Project Scientist, Global Metropolitan Studies
La transizione dei sistemi di mobilitĂ  urbana
La sfida per le cittĂ  e per i trasporti urbani

George Kunihiro (JP)
Responsabile pianificazione urbana della cittĂ  di Tokyo, membro UIA
Discorso di un architetto sulla sostenibilitĂ  culturale e ambientale
Strategie per il progetto urbano: il caso delle cittĂ  asiatiche

15:30 Dibattito
16:30 Tavola rotonda
Moderatore – Romano Del Nord (IT)
SITdA, Pro Rettore UniversitĂ  di Firenze

Chiel Boonstra (NL)
International Solar Cities Initiative

Corrado Clini* (IT)
Direttore Generale, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Italiano

Sindaci italiani che sottoscriveranno il Patto dei Sindaci con la Commissione Europea a Bruxelles il 10 febbraio 2009:
Piercarlo Fabbio (IT)
Sindaco di Alessandria

Edoardo Croci (IT)
Assessore ai Trasporti e all’Ambiente CittĂ  di Milano

5 febbraio 2009
2 Sessione – Visione

9:30 Keynote SpeakerModeratore – Relatore Generale
Eduardo de Oliveira Fernandes (PT)
Accademico, giĂ  Segretario di Stato per l’Energia
Ridefinire il concetto di sostenibilitĂ 
La cittĂ  sostenibile: realtĂ  o utopia

Zheng Shiling (Cina)
Tongji University Shanghai, membro del Superior Committee of Science and Technology della Repubblica Democratica Popolare Cinese
Le trasformazioni urbane nelle megalopoliemergenti EXPO 2010 a Shangai e il futurodella cittĂ 

Jaime Lerner (BR)
Pianificatore, giĂ  sindaco di Curitiba, membro UIA
Il tempo della transizione verso una cittĂ  responsabileLe cittĂ  non sono problemi, sono soluzioni

10:30 Dibattito
11:30 Tavola rotonda
Moderatore – Fabrizio Schiaffonati (IT)
SITdA, Professore Politecnico di Milano

Ezio Andreta (IT)
Presidente APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea)

Alfredo Mela (IT)
Professore Politecnico di Torino, Sociologo

Marco Romano (IT)
Professore UniversitĂ  di Genova, Urban Planner

Luigi Fusco Girard (IT)
Professore UniversitĂ  di Napoli Federico II
Strategic Planner

3 Sessione – Tecnologia

14:30 Keynote SpeakerModeratore – Relatore Generale
Denise DeLuca (USA)
Ricercatrice Biomimicry Institute, Missoula Montana
Imparare dalla NaturaBiomimetica: innovare ispirandosi alla natura

Reena Tiwari (Australia)
Docente di Urban Design, Curtin University of Technology, Perth
Integrare le comunitĂ  marginali
Verso una cittĂ  coesa

Alexandros N. Tombazis (GR)
Fondatore di PLEA (Passive and Low Energy Architecture), membro UIA
Tecnologia e Architettura
Eco-tecnologie o progettazione ecologica?

15:30 Dibattito
16:30 Tavola rotonda
Moderatore – Virginia Gangemi (IT)
SITdA, Professore UniversitĂ  di Napoli Federico II

Giancarlo Tancredi (IT) e Virginia Bombelli (IT)
Esperti di progettazione urbana sostenibile CittĂ  di Milano

Andrea Ketoff (IT)
Economista dell’Energia, Direttore Assomineraria

Gualtiero Tamburini (IT)
Accademico, Presidente Assoimmobiliare

Federico Butera (IT)
Professore Politecnico di Milano, Esperto di politiche energetiche e sostenibili a scala urbana

17:30 Conclusioni
Lorenzo Matteoli
Relatore Generale Cityfutures

SCARICA IL PROGRAMMA
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Organizzato da
MADEexpo
SITdA

Con il Patrocinio
Ministero per la Semplificazione Normativa
Regione Lombardia
Expo 2015
Federlegno Arredo
UNCSAAL
Fiera Milano

(*) da confermare

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ASSEMBLEA DEI SOCI SITdA
Ordine del giorno

Ordine del giorno Assemblea dei soci SITdA del 04.02.2009 ore 18 – Auditorium Centro Servizi Fiera di Milano

1) Relazione del Presidente

2) Relazioni responsabili Assi Tematici: Ricerca e Innovazione, Promozione, Comunicazione, Formazione

3) Approvazione Bilancio Consuntivo 2008 e Preventivo 2009

4) Rettifica Regolamento per incompatibilitĂ  con lo Statuto (norme relative all’assemblea)

5) Varie ed eventuali.

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27 January 2009

RINNOVATA LA PARTNERSHIP FRA MADE Expo CON IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI

In occasione di MADE Expo 2009 si rinnova la partnership con il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori (CNAPPC), avviata lo scorso anno in occasione del Congresso Nazionale degli Architetti.

Il CNAPPC si configura come interlocutore istituzionale con l’Unione Internazionale degli Architetti (UIA).
In questi ultimi anni il Consiglio si è dotato di un sistema integrato di comunicazione e informazione, teso a potenziare e migliorare il dialogo con gli iscritti e il mondo esterno.
Perno centrale di questo sistema è il sito www.awn.it che contiene tutti i documenti, i riferimenti, le elaborazioni sviluppate per la professione. Attorno al sito tutti gli altri strumenti di informazione.
Ulteriori approfondimenti sulle attivitĂ  del Consiglio e il sistema di comunicazione su Federlegno-Arredo

(Vai a MADEexpo)

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CITYFUTURES

CITYFUTURES  è stato inserito tra gli eventi patrocinati e promossi dall’Unione Europea

CITYFUTURES è tra gli eventi patrocinati e promossi dall’Unione Europea nell’ambito della SUSTAINABILITY WEEK (Europa, 9-13 febbraio 2009)  e inserito nel sito della Commissione Europea, CONCERTO PLUS
Per maggiori informazioni, vai alla pagina Eventi
(Vai a MADEexpo)

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INSTANTHOUSE, ECCO I VINCITORI

FRA I 74 PROGETTI, PROCLAMATI I TRE VINCITORI E UNA MENZIONE SPECIALE

Proclamati i vincitori di INSTANTHOUSE, il concorso promosso da Federlegno-Arredo in collaborazione con la Regione Lombardia e il Politecnico di Milano in occasione della seconda edizione di MADE expo, la manifestazione internazionale dedicata all’edilizia e all’architettura in programma dal 4 al 7 febbraio 2009 presso il polo fieristico di Milano-Rho.
74 i progetti pervenuti da tutto il mondo, dei quali sono stati selezionati i tre vincitori: si è aggiudicato il podio più alto un progetto realizzato da un gruppo di studenti della facoltà di Ingegneria di Bologna.
La Commissione, composta da Alessandro Balducci e Remo Dorigati (Politecnico di Milano), da Fulvio Irace (Triennale di Milano) e dal presidente di MADE eventi srl Andrea Negri, ha infatti valutato positivamente la capacità di articolare spazi e volumi, aperti e chiusi, che presuppone un sistema integrato con il paesaggio urbano e metropolitano. Una capacità derivata dall’organizzazione degli spazi attraverso l’uso di scale, materie, proporzioni e funzioni differenti.
Il secondo premio è andato invece a due studenti del corso di laurea in Architettura della Pontificia Universidad Catolica de Chile, che hanno presentato un modulo compositivo in legno, premiato per l’attenzione all’integrazione con i temi del paesaggio e dell’ambiente, attraverso l’uso di un sistema di ventilazione naturale e uno di radiazione inteso a diminuire gli effetti della radiazione solare. L’assenza di uno spazio definito, inoltre, ha il pregio di assorbire in sé una molteplicità di ruoli e funzioni.
Al terzo posto, infine, il progetto presentato da due studenti di Architettura dell’Università di Ferrara, che propone interessanti articolazioni con il paesaggio aperto, che costituiscono “insediamenti urbani”. Di particolare rilievo è apparso inoltre l’uso appropriato di materiali sperimentali e ecosostenibili.
Menzione speciale, infine, al progetto presentato da un laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, in cui è stato valutato particolarmente originale il dispositivo della sezione: il volume scavato all’interno, infatti, produce in negativo e in positivo le proprietà dello spazio e dell’arredo.
Il progetto primo classificato riceverĂ  un compenso in denaro; inoltre, in occasione di MADE expo, del progetto vincente sarĂ  realizzato il prototipo in scala reale, mentre degli altri due classificati, insieme alle menzioni speciali, saranno esposte le maquette, con un allestimento curato dai professori Giancarlo Floridi e Massimiliano Spadoni del Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Pianificazione, presso la reception dei padd. 6/10.
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16 January 2009

Corso di bioclimatica

L’Istituto Nazionale di Bioarchitettura promuove un corso di formazione sulla Bioclimatica.
Il Corso è ideato per tutti i professionisti che intendono approfondire le proprie conoscenze sulle tematiche del risparmio energetico ed ecologiche.

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Corso per Coordinatori della Sicurezza nei Cantieri

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LE DATE
30/01/09
PRESENTAZIONE DEL CORSO
02/02/09
PANEL GIURIDICO
05/02/09
PANEL TECNICO
09/02/09 – 12/02/09
PANEL METODOLOGICO/ORGANIZZATIVO
12/02/09 – 16/02/09 – 19/02/09
PANEL PRATICA DELLA SICUREZZA (PROGETTO, CANTIERE)
26/02/09
PANEL VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO

Clikka sull’immagine per scaricare il programma dettagliato 

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