22 June 2009

BLUE IN ARCHITECTURE ‘09

blue_in_architecture.jpg
Clikka per scaricare il manifesto

Siamo lieti di ricordarvi che la scadenza del “call for abstract” si sta avvicinando: manca solo 1 mese!

Quindi, se avete giĂ  inviato la vostra richiesta di partecipare come “speaker”, vogliate preparare il vostro estratto secondo le istruzioni che trovate sul sito e inviarcelo quanto prima e comunque entro il 21 Luglio | 2009.

Vai a Blue in Architecture

stampa

torna su

12 June 2009

EXPO ITALIA REAL ESTATE 2009

eire.jpg

I convegni del Politecnico di Milano

“LA GESTIONE E LA FRUIZIONE DELLE STRUTTURE COMPLESSE: ESPERIENZE E SOLUZIONI”
Martedì 9 Giugno 2009, ore 14.30 – Sala Gialla

in collaborazione con: Assolombarda

“DALL’ARCHITETTURA DELLO STAR SYSTEM AI PROGETTI VINCENTI”
Mercoledì 10 giugno 2009, ore 14.30 – Sala Gialla

in collaborazione con: Sigest soluzioni immobiliari spa

“INTERNATIONAL MARKET COMPARISON. HOW TO OVERCOME THE CURRENT CRISIS AND HOW TO CREATE NEW OPPORTUNITIES”
Thursday 11 June 2009, 14.30 – Sala Gialla
in collaborazione con: RICS, Mediotempore, Praxi

“RIQUALIFICAZIONE URBANA: LE NUOVE FRONTIERE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE”
Venerdì 12 giugno 2009, ore 10.30 – Sala Gialla

in collaborazione con: Europa Risorse

POLITECNICO DI MILANO – Dipartimento BEST – Laboratorio Gesti. Tec
Padiglione 4 – Corsia C – Stand 16
Per informazioni:
Arch. Anna Gornati: anna.gornati@polimi.it – 02 2399.5963
Arch. Valentina Puglisi: valentina.puglisi@polimi.it – 02 2399.5123
www.gestitec.polimi.it

stampa

torna su

11 June 2009

L’ARCHITETTURA SOSTENIBILE E LE POLITICHE DELL’ALLOGGIO SOCIALE IN EUROPA

napoli.jpg
15 giugno 2009
Napoli – Centro Congressi Federico II

Aula Magna Partenope
Via Partenope, 36

Premessa
“Al fine di raggiungere uno sviluppo sostenibile si richiede una buona gestione in ogni paese. A livello domestico, politiche incisive, ambientali, sociali ed economiche possono rispondere ai bisogni della gente…”. In seguito alla citata premessa del documento elaborato nel summit sui cambiamenti climatici di Johannesburg del 2002 i principi del costruire ecologico sono finalmente entrati a far parte della cultura della residenza per il pubblico, e non è più proponibile una scissione dei tre aspetti dell’architettura, cioè le esigenze sociali ed economiche delle comunità urbane, i bisogni primari e psicologici dell’utenza e la protezione degli ecosistemi naturali e culturali.
Tuttavia, benchĂ© – grazie ai numerosi studi compiuti nei vari settori scientifici, sociali e umanistici – si siano create le metodologie e le tecnologie piĂą appropriate alla soluzione di tali problemi, spesso ci si limita ancora al dibattito, al confronto e alla ricerca di possibili applicazioni di architettura ecosostenibile.

Obiettivi

La giornata-seminario, che proponiamo a Napoli quest’anno, si pone invece l’obiettivo di gettare un primo sguardo sulla concretizzazione dei principi del benessere, della salubrità e del risparmio energetico nel campo dell’edilizia residenziale, sia di nuova costruzione che di recupero.
L’architettura sostenibile e le esigenze sociali dell’utenza pubblica si intrecciano dunque con un panorama di interventi costruttivi che da soli sono in grado di garantire qualità della vita sia all’interno degli alloggi che nelle aree esterne dell’insediamento.
L’alloggio sociale non si identifica dunque più soltanto con il rispetto di standard minimi abitativi, ma richiede la garanzia di elevati livelli di vivibilità, di integrazione sociale e di rispetto ecologico per l’ambiente e per i bisogni dell’utenza, evitandogli ogni impatto negativo, insicurezza, fastidio, insalubrità, discomfort, disagio, stati di insoddisfazione fisiologica, psicologica e sociale.
L’esperienza promossa dalla Regione Campania e sviluppata in collaborazione con il Dipartimento di Configurazione e Attuazione dell’Università degli studi di Napoli “Federico II” e con gli IACP sui progetti pilota di ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) dimostra la volontà culturale e gestionale di indirizzare l’architettura verso i nuovi orizzonti eco-etici di rispetto della natura e dell’uomo.
La giornata di seminario vuole rappresentare un momento di confronto, seppur iniziale e parziale, tra gli obiettivi in via di realizzazione in Campania e alcune esperienze simili avvenute in altri paesi europei: è possibile così non solo verificare le differenze di approccio dovute a vari contesti ambientali e a tessuti sociali e amministrativi diversi, ma soprattutto cercare il filo di unione tra progettisti, politici e studiosi nel campo dell’architettura sostenibile che si proietta in un futuro di elevata qualità abitativa.

DF

Scarica il programma
Scarica l’invito

stampa

torna su

7 June 2009

LA PRODUZIONE DELLE OPERE DI ARCHITETTURA
PROGETTI DIDATTICI E NUOVI PROFILI FORMATIVI

Giornata di studio e confronto sulle prospettive dei Corsi di Laurea in Classe L 23 Scienze e tecniche dell’edilizia

Il nuovo contesto ordinamentale degli studi in Architettura e Ingegneria e l’istituzione della Classe di Laurea L 23 Scienze e tecniche dell’edilizia hanno aperto nuove opportunità per la razionalizzazione e il rilancio di un’offerta didattica orientata alla formazione di figure professionali operanti nel contesto della produzione delle opere di architettura.
Una sperimentazione, già da tempo avviata in diversi Atenei italiani, che ha visto l’Area Tecnologica svolgere un ruolo rilevante nell’istituzione di nuovi Corsi di Studio posti a cerniera tra gli approcci disciplinari dell’architettura e dell’ingegneria, con una significativa revisione dei programmi didattici in funzione di una più stretta corrispondenza alla domanda emergente da diversi ambiti del settore delle costruzioni.
In questo contesto, il Corso di Laurea in Architettura e produzione edilizia della Facoltà di Architettura e società del Politecnico di Milano promuove una giornata di studio rivolta a tutti i docenti dell’Area Tecnologica e finalizzata a sviluppare una valutazione critica delle iniziative avviate nelle diverse sedi, aprendo quindi una riflessione sulle ulteriori prospettive di sviluppo di questa peculiare offerta didattica, nonché sulle possibili azioni congiunte per una sua più efficace promozione.

Sede: Politecnico di Milano, Aula S01
Data: 24 giugno 2009
Scarica il programma

stampa

torna su

5 June 2009

Kengo Kuma: LiticitĂ  contemporanee. Da Stone Museum a Stone Pavilion

cover.jpg

LUIGI ALINI, “Kengo Kuma: Liticità contemporanee. Da Stone Museum a Stone Pavilion” , Melfi, Casa Editrice Lìbria, 2008, pp. 93.

Osservando l’immagine di copertina del libro “Kengo Kuma. Liticità contemporanee. Da Stone Museum a Stone Pavilion” di Luigi Alini l’attenzione è catturata dal teatraedo di pietra serena, che divenuto modulo base delle pareti verticali dello Stone Pavilion, si comporta nello spazio come il «tratto» nel piano della scrittura, ripetuto forma un sistema linguistico, un’espressione architettonica; si con-forma a segno, a frammento e come un haiku, enuncia impressioni come sintesi perfette di pensiero e d’immagine.
Come leggere questa opera e le altre di Kengo Kuma?
Il libro di Luigi Alini offre al lettore un duplice percorso: uno, denunciato – esteriorizzato – giĂ  nel titolo, conduce criticamente da un’opera all’altra, attraverso la descrizione delle soluzioni tecniche costruttive adottate, nell’ambito della sperimentazione condotta da Kuma sul tema della leggerezza litica; l’altro percorso, secondo l’asse dell’interioritĂ , va in profonditĂ  dalla superficie dell’architettura – dalle soluzioni di finitura dell’epidermide litica – al fondo delle idee, che l’hanno generata e viceversa.
Le indagini, in forma indiziaria, condotte da Alini sulla genesi delle opere accompagnano il lettore dal “progetto radice” Kiro-san Observatory di Ehime fino allo Stone Pavilion, progettato per il Casone in occasione di Marmomacc incontra il design 2007. Quest’ultima opera nasce dalla collaborazione tra il mondo della cultura del progetto, della produzione e della ricerca e formazione universitaria. Il team, coordinato da Kengo Kuma, è costituito da: Javier Villar Ruiz, Kengo Kuma & Associates; Alfonso Acocella (Università di Ferrara); Luigi Alini (Università di Catania); Roberto Bartolomei; Stella Targetti, Targetti Sankey S.p.a.
Alini nel ricercare la “genealogia nascosta” delle opere assume come chiavi interpretative le diverse declinazioni con cui Kuma sviluppa il tema litico. GiĂ  nella possibile traccia del tema – “il materiale come elemento generatore delle strategie del comporre”1 – si legge la volontĂ  di non separare le qualitĂ  spaziali e figurative da quelle materiali.
Le opere di Kuma descritte in questo libro – secondo Alini – sono accomunate da una «proposta paradossale: “dissolvere l’oggetto” architettonico nell’ambiente, nel luogo che in qualche modo l’ha generato».2
Kuma, infatti, sostiene che «per quanto ricche siano le qualitĂ  tattili dei materiali, se appaiono come masse singole non li sento vividi, perchĂ© non cambiano espressione. Quando sono totalmente ridotti in particelle i materiali diventano effimeri come arcobaleni … basta un momentaneo cambiamento di luce, o lo spostamento dell’osservatore, perchĂ© si disperdano immediatamente come le nuvole e si dissolvano come foschia … Questa transitorietĂ  e fragilitĂ  è la loro essenza piĂą intima».3
Sminuzzare, ridurre, scomporre, forare, sbriciolare, suddividere sono verbi ricorrenti nel linguaggio di Kuma, ma questa frantumazione esiste solo per ottenere una nuova coesione. Egli suddivide la materia, ma non l’espressione. Ciò che appare frammentato è già ricomposto e coagulato dall’idea progettuale rivelata.
Il libro è il primo volume della collana LITHOS promossa da IL CASONE e diretta da Alfonso Acocella. In fase di stampa il secondo volume della collana dedicato a Claudio Silvestrin.

Ramona Loffredo

Note
1 L. ALINI, Kengo Kuma. Liticità contemporanee. Da Stone Museum a Stone Pavilion, Melfi, Casa Editrice Lìbria, 2008, p. 20.
2 Ivi, p. 11.
3 Ivi, p. 60.

stampa

torna su