19 May 2010

WORKSHOP PROGETTUALE
IDEE E PROPOSTE ECOSOSTENIBILI PER I TERRITORI DEL SISMA AQUILANO

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TEMATICHE DEL WS

Costruzioni temporanee
Materiali, sistemi e processi per la configurazione di un habitat temporaneo sostenibile
Recupero del patrimonio non monumentale:
Strategie di riuso
Materiali e tecnologie compatibili con la preesistenza
Riqualificazione energetico-ambientale

Nuove costruzioni per il rinnovo edilizio:
Risorse e produzione locale
Materiali e tecnologie sostenibili
Strumenti di controllo della sostenibilità ambientale

Lunedì 31 maggio 2010
aula magna facoltà di architettura di Pescara
Workshop Progettuale “idee e proposte eco-sostenibili per i territori del sisma aquilano”
Seminario di apertura del WS
CRITERI, CONOSCENZE, ESPERIENZE

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17 May 2010

PHILIPPE DAVERIO I materiali dell’architettura

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19 maggio 2010 ore 14.15
Auditorium Politecnico di Milano

Via Pascoli, 53 – Milano

L’iniziativa prosegue il ciclo di incontri con studiosi di eccellenza con l’obiettivo di mettere a fuoco le problematiche ell’architettura nell’attuale fase di trasformazione degli statuti scientifici per il progetto.
L’invito è aperto agli studenti, ai dottorandi, agli studiosi e a quanti interessati alle tematiche della valorizzazione dei beni culturali, in relazione allo sviluppo delle tecniche e dei “materiali per l’architettura”.
La Conferenza consente di evidenziare il rapporto con significative realtà produttive dell’innovazione tecnologica, quale la Società Novelis, che da tempo supporta ricerche promosse dal Dottorato.

Conferenze del Dottorato di Ricerca in
“Progetto e tecnologie per la valorizzazione dei beni culturali”

14.15 Saluto del Prof. Cesare Stevan
Prorettore Vicario del Polo Regionale di Mantova Politecnico di Milano

14.30 Conferenza del Prof. Philippe Daverio
Storico dell’arte Università degli Studi di Palermo
“I materiali d ell’architettura”

Introduce:
Prof. Fabrizio Schiaffonati
Coordinatore del Dottorato
Intervengono:
Ing. Emilio Braghi General Manager Painted Products Novelis Europe
Prof. Emilio Faroldi Politecnico di Milano
Prof. Elena Mussinelli Politecnico di Milano

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14 May 2010

EDIFICI ALTI
1° Meeting del Research, Academic and Postgraduate Working Group

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1° Meeting del Research, Academic and Postgraduate Working Group promosso dal Council On Tall Buildings and Urban Habitat 

Si svolgerà il 17 e 18 Giugno prossimi all’Università IUAV di Venezia la prima riunione del CTBUH Research, Academic and Postgraduate Working Group. L’incontro ha lo scopo di individuare i principali filoni di indagine dell’attuale ricerca in ambito accademico e industriale sugli edifici alti, al fine di promuovere nuovi scambi culturali e indagini comuni.

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Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo http://researchgroup.ctbuh.org , dove è anche presente un elenco degli oltre 50 ricercatori che hanno già aderito in rappresentanza di 20 Paesi.
Il Council On Tall Buildings and Urban Habitat, un’organizzazione internazionale di ricerca nata più di 40 anni fa negli Stati Uniti, è ora rappresentata in circa 30 Paesi e ha lo scopo di promuovere e sostenere la ricerca sull’affascinante tematica degli edifici alti. Il Country Representative per l’Italia è l’arch. Dario Trabucco.

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13 May 2010

PRIN 2008: lettera all’Onorevole Mariastella Gelmini

Alla c.a. del Ministro della Ricerca Scientifica, Onorevole Dott.ssa Mariastella Gelmini
e p.c. al Coordinatore del Comitato dell’Area 08 del CUN, Prof. Giuseppe Losco
e al Presidente della Società Italiana della Tecnologia dell’Architettura, Prof. Paolo Felli

Il Coordinatore Scientifico e i Responsabili di UdR del Progetto di Rilevante Interesse Nazionale “Integrazione sistemica di tecnologie da fonte rinnovabile nell’ambiente costruito” (PRIN 2008) desiderano esprimere la più profonda indignazione e amarezza circa la gestione dello stesso da parte del MIUR. La notevole riduzione del finanziamento accordato, pari al 60% rispetto a quanto precedentemente determinato dagli estensori del Progetto, appare infatti, oltre che palesemente offensivo nei confronti degli stessi (a cui implicitamente si addebitano gravi discrasie nella definizione dei costi relativamente alle attività previste), decisamente lesivo di ogni principio di dignità di ricerca (come assoggettabile a logiche puramente contabili, avulse da aspetti intrinseci di qualità e interesse delle proposte).
Non meno grave e offensiva è la comunicazione del 12 aprile 2010 (da parte del Responsabile dell’Ufficio V – Direzione Generale per il coordinamento e lo sviluppo della Ricerca), per la perentorietà della stessa (che ovviamente si rigetta), e peraltro in ordine alla rideterminazione delle voci di spesa coerentemente “(…) con l’obiettivo del pieno raggiungimento dei risultati prefissati”, il cui perseguimento (altrettanto ovviamente) avverrà invece in rapporto agli effettivi finanziamenti assegnati (che gli scriventi non considerano disgiunti dal grado di esaustività degli esiti, dichiarandosi non disponibili ad alcuna operazione lesiva della qualità intrinseca di quanto conseguibile). Né tantomeno si prevedono “(…) eventuali inadempimenti da parte delle singole unità operative di progetto”, se non esclusivamente in linea di principio, nel qual caso peraltro ogni coordinatore sarebbe in grado di porre in atto le misure più opportune, inclusa la segnalazione al MIUR, e non occorrendo in tal senso alcuna sottolineatura da parte di quest’ultimo.

Distinti saluti,
Giorgio M. Giallocosta, Dipartimento DIPARC, Università degli Studi di Genova
Sergio Rinaldi, Dipartimento di Restauro e Costruzione dell’Architettura e dell’Ambiente, Seconda Università degli Studi di Napoli
Marco Sala, Diupartimento TAED, Università degli Studi di Firenze
Giovanni Scudo (Coordinatore Scientifico), Dipartimento BEST, Politecnico di Milano
Maggio 2010

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7 May 2010

Convegno “EDUARDO VITTORIA, ARCHITETTO, DOCENTE, AMMINISTRATORE”
Napoli, PAN Palazzo delle Arti, 8 marzo 2010

Il 10 maggio 2010 ricorre il primo anniversario della scomparsa di Eduardo Vittoria, socio onorario della SITdA e professore emerito di Disegno Industriale presso l’Università La Sapienza di Roma

Nell’approssimarsi di quella data, Napoli, prima tra le sedi universitarie in cui Vittoria ha insegnato nella sua lunga carriera, ha voluto ricordare la sua versatile figura di intellettuale.
La scelta di tenere il convegno a Napoli, sua città natale, il giorno 8 marzo scorso, è stata dettata dalla continuità del legame nel tempo con le sue radici, ma soprattutto dalla rilevanza che ha rivestito il “decennio” napoletano di Vittoria, non solo nell’arco della sua vita, ma nell’assetto delle discipline intorno a cui si raccoglie la SITdA.
Tra il 1969 ed il 1979 infatti egli scelse di tornare a Napoli per insegnarvi nella Facoltà di Architettura, in cui si era laureato nel 1947 con Piccinato, ma anche per riprendere il percorso politico che vi aveva iniziato come giovane militante nelle file del PCI, mentre frequentava lo studio di Luigi Cosenza. Entrambe le attività, che mai hanno oscurato la sua personalità di archiettto, lo hanno portato ad imprimere tracce indelebili nella vita della città, sia per la partecipazione, in quegli anni, alla “fondazione” della nuova disciplina delle Facoltà di Architettura, la Tecnologia dell’Architettura, sia per l’esperienza come assessore al Centro storico, al Patrimonio e all’Ambiente nella prima Giunta di sinistra della città, guidata da Maurizio Valenzi (1975-1980).

Il convegno ha avuto il patrocinio del Comune di Napoli (che ha offerto la bella sede del Palazzo delle Arti), del Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C., dell’Ordine degli Architettti P. P.C. della provincia di Napoli e si è avvalso della collaborazione della SITdA e della Fondazione Adriano Olivetti di Roma.

Dopo il saluto del Preside della Facoltà di Architettura di Napoli, prof. Claudio Claudi (anch’egli allievo di Vittoria negli anni ’70), del Presidente dell’Ordine di Napoli, arch. Gennaro Polichetti (anche a nome dell’arch. Paolo Pisciotta, del C.N.A.P.P.C.) e del prof. Mario Losasso, in rappresentanza del Presidente della SITdA, prof. Paolo Felli, la dott. Patrizia Bonifazi, responsabile del Comitato promotore Unesco per Ivrea, ha ricordato la partecipazione di Vittoria alla costruzione della città industriale ad opera del gruppo di architetti raccolti da Adriano Olivetti.

Al’inizio della riunione, il Prof. Augusto Vitale, che condivise fin dal 1970 l’esperienza di Vittoria a Napoli, prendendo lo spunto dalle tre passioni del suo maestro (la politica, l’archietttura come prassi e come pensiero, la ricerca e la formazione dei giovani architetti), ha sintetizzato le ragioni che hanno motivato il convegno, inquadrandolo nelle manifestazioni che, nel corso dell’anno, provvederanno a tenere viva la memoria dell’azione di Vittoria.

Il convegno si è articolato, come segnalato dal suo titolo, sulle varie componenti della figura di Vittoria, ad iniziare dalla sua personalità di architetto militante.
Carlo Melograni, primo relatore, rievoca la loro lunga amicizia e collaborazione; architetto anche lui, ma sulla sponda romana, ebbe modo di conoscere Vittoria tra Roma e Napoli, grazie alla frequentazione del partito nel quale militavano entrambi: anni del dopoguerra, anni di grandi speranze e fervore. Riemergono così le vicende della breve vita della SAU, Società di Archietttura e Urbanistica a Roma e dell’InArch, poi l’esperienza milanese con Zanuso e il lungo periodo di Ivrea. Dopo la morte di Olivetti il ritorno a Roma e quindi la parentesi napoletana, su cui Melograni si interroga: la volontaria chiusura della vita professionale coincide con un rinnovato impegno politico, mentre l’inzio della carriera di docente e maestro universitario costituisce forse la ripresa della missione che Olivetti gli aveva indicato, quella di preparare futuri architetti a corrispondere alle necessatià e alle aspirazioni della società italiana in trasformazione.

Successivamente il prof. Giovanni Guazzo, Preside fino al 2005 della Facoltà di Ascoli Piceno, in cui Vittoria si impegnò profondamente fin dalla sua formazione, ne ricorda il forte legame di collaborazione e cerca anche lui di spiegare le ragioni del suo ritorno a Napoli, riprendendo alcuni dei temi da lui trattati nella monografia sul suo maestro, edita alcuni anni fa da Gangemi a Roma.

L’arch. Ennio Migliarotti, architetto in forza al Comune di Napoli e capo-staff di Vittoria nell’Assessorato da lui retto per cinque anni, e l’on. Andrea Geremicca, Presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa e Assessore anche lui nella Giunta Valenzi, ricordano il fervore di quegli anni e lo straordinario spirito rivoluzionario che li guidò nella difficile esperienza amministrativa in una città difficile come Napoli.
In particolare Migliarotti rievoca i progetti a cui lavorò Vittoria e che puntavano a riportare nella città straordinari disegni di cultura nutriti nel passato più illustre della città. Ne porta la testimonianza con alcuni documenti ritrovati nell’Archivio comunale con la collaborazione dell’arch. Patrizia Vollero, anch’essa in forza al Comune ed allieva di Vittoria, documenti di cui si auspica la pubblicazione.

In ultimo il prof. Vitale, rievocando il sodalizio decennale del gruppo napoletano (La Creta, Capasso e lui stesso, ma anche Gangemi, Caterina, Murolo) con il fondatore dell’Istituto di Tecnologia dell’Archietttura, ripercorre il lungo percorso che portò alla fondazione disciplinare della disciplina, partendo proprio dalla battaglia che agli inizi del decennio ’70-’80 egli ingaggiò, insieme a Ciribini ed a Spadolini, contro il nozionismo tecnico erede del razionalismo, contro “l’aggiornamento puro e semplice dei valori tecnico-esecutivi tradizionali” in nome di un più forte e innovativo sforzo culturale che tese a “riportare l’architetttura a strumento della fantasia collettiva, nella quotidiana opera di trasformazione e modificazione dell’ambiente”, come egli stesso ebbe a scrivere nella formulazione dei primi programmi didattici della nuova disciplina, a cui si aggiunsero ben presto la “progettazione ambientale” e la “cultura tecnologica della progettazione”.

Al termine della serata l’arch. Emanuele Piccardo illustra il documentario su Adriano Olivetti, “Lettera 22”, che successivamente verrà proiettato nella sala. Voluto dagli Ordini degli Architetti di Genova e di Torino e dallo stesso C.N.A. e patrocinato dalla Fondazione Olivetti, il DVD propone all’osservatore un viaggio all’interno di un mondo, quello di Olivetti, che ha determinato l’evoluzione economica, sociale, politica e culturale dell’Italia del dopoguerra e che trasfuse l’educazione di stampo socialista e la lezione dell’organizzazione del lavoro delle grandi fabbriche americane, che Adriano Olivetti ebbe modo di studiare, in una nuova concezione degli spazi industriali. A questa missione egli chiamò a collaborare, seguendo la linea segnata da Figini e Pollini, i migliori architetti giovani della generazione del dopoguerra. Tra essi anche Vittoria, di cui il documentario ha riproposto una toccante intervista, eseguita pochi mesi prima della morte.

A cura di Augusto Vitale

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5 May 2010

SOSTIENI SITdA CON IL 5×1000

Egregi Soci,
anche quest’anno il Consiglio Direttivo vi comunica la possibilità di sostenere la SITdA onlus devolvendo il 5×1000 IRPEF in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi.

I Soci che intendono condividere tale opportunità a favore di SITdA dovranno apportare una semplice indicazione nel quadro SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL 5×1000 DELL’IRPEF, dei Modelli CUD, 730-1 e Unico.
Apponi la tua firma solo nel primo dei tre spazi previsti, quello con la dicitura:

“Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale,
delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute
che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997”

Sotto la firma inserisci il Codice Fiscale della SITdA
94142130486

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Si precisa che le opzioni dell’ 8×1000 ed il 5×1000 non sono in alcun modo alternative fra loro. Conseguentemente è possibile, per chi esegue la destinazione dell’8×1000, effettuare anche la scelta del 5×1000 senza modificare quanto di personale consuetudine.
La devoluzione del 5×1000 a SITdA aiuterà la nostra Associazione per sostenere i futuri progetti.

Invitiamo i soci che condividono tale scelta a diffondere tale messaggio.

Per il Consiglio Direttivo
Paolo Felli | Presidente SITdA

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28 April 2010

ARCHITECTURE AND INNOVATION FOR HERITAGE

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Il PROCESSO DI CONSERVAZIONE di un bene culturale è definito da una sequenza di operazioni finalizzate alla conservazione, alla salvaguardia e alla tutela di un manufatto già realizzato di particolare interesse storico e artistico, bisognoso di cure per una sua durata e fruibilità, per renderlo di nuovo disponibile anche se con funzione diversa da quella per cui era stato realizzato.
La VALORIZZAZIONE di un bene architettonico, nello specifico, è un’attività che mira a determinare le possibilità per operare scelte idonee utili per la sua salvaguardia e la sua tutela essa indaga sulla capacità che ha un bene ritrovato di produrre un beneficio prima di tutto culturale e nello stesso tempo economico per chi lo possiede, Ritrovare un bene significa andare alla ricerca di qualcosa di occultato, che necessita di un chiarimento, di un interesse scientifico o intellettuale.
Ritrovare un bene antico significa trovare nuovamente nel luogo o nello stato di prima quel bene in condizioni mutate a causa del tempo che è intercorso prima del suo ritrovamento. Le aree archeologiche, i contesti antichi, per la loro appartenenza alla categoria dei “beni ritrovati”. costituiscono «una trama di memoria individuale e collettiva che allunga la vita, sia pure all’indietro, e ci assicura una promessa di immortalità Il valore d’uso delle aree archeologiche, come quello di qualunque bene culturale, consiste nell’essere valore di scambio» (Rizzo F., Economia e politica archeologica, in Atti del Seminario “Archeologia in Luce”, Palermo 1995).
Strettamente legata alla valorizzazione è la FRUIZIONE, dal latino faiitio-onis “godimento, piacere” o “usare qualcosa per trarne utile o giovamento”. Se estendiamo il termine ai beni culturali e ambientali, la fruizione rappresenta il “momento della messa a disposizione del bene, perché costruisca la cultura del pubblico e divenga radice della sua identità” (Gullini G., Archeologia: dalla conoscenza alla conservazione, in AA, VV. “Sylloge archeologica. Cultura e processi della conservazione”, Palermo 1999), e indica, inoltre, il diritto al consumo di un’opera d’arte da parte di un pubblico, destinatario o consumatore di quell’opera.
Il processo di conservazione trova una sua attualizzazione nell’impiego di TECNOLOGIE INNOVATIVE, ovvero le procedure, appartenenti al campo dell’architettura e dell’ingegneria, i sistemi costruttivi avanzati, gli elementi e i nuovi materiali in grado di rispondere con soluzioni idonee alle esigenze di conservazione, di fruizione e di valorizzazione che un bene ritrovato necessita senza alterane la natura e l’aspetto, in un tacito accordo fra contemporaneita e passato.
Lo sviluppo tecnologico suscita sicuramente un’attrazione per studiosi di applicazioni innovative o di interventi all’interno di aree archeologiche, di contesti antichi, di manufatti storici.

Il CONVEGNO INTERNAZIONALE “ARCHITECTURE AND INNOVATION FOR HER1TAGE’ promuove un momento di confronto e di scambio culturale fra studiosi di diversa formazione, scegliendo come luogo un territorio particolare come quello di Agrigento, dove storia, arte, architettura si sovrappongono, si mescolano e si intrecciano a volte in maniera caotica con modernità e urbanesimo e in cui la necessità di innovazione e di valorizzazione risulta essere esigenza predominante e indispensabile.
Il CONVEGNO, promosso dai proff. Giuseppe De Giovanni e Emanuele Walter Angelico, prevede, oltre ai rappresentanti delle istituzioni pubbliche, la partecipazione di studiosi ed esperti di processi e di sistemi innovativi per una loro possibile applicazione ai beni culturali, ma anche di storici, di critici, di professionisti nel settore della conservazione.

PROGRAMMA
Chairperson
Prof.ssa Arch. Anna Manglarotti
Politecnico di Milano

ore 9,00 – Apertura della Tavola Rotonda
Prof. Arch. Giuseppe De Giovanni
Università degli Studi di Palermo
Prof. Arch. Emanuele Walter Angelico
Università degli Studi di Palermo

Saluto ai Partecipanti da parte delle Istituzioni
Prof. Roberto Lagalla
Rettore dell’Università degli Studi di Palermo
Prof. Joseph Mifsud
Presidente del Polo Universitario di Agrigento
Prof. Ing. Angelo Milone
Preside della Facoltà di Architettura di Palermo
Prof. Ing. Francesco Giambanco
C. C. L. in Architettura LM/4 Agrigento
Arch. Rino La pendola
Presidente dell’Ordine degli Architetti P. P. e C. della Provincia di Agrigento
Ing. Vincenzo Di Rosa
Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Agrigento

ore 10,00 – Interventi
Dott.ssa Gabriella Costantino
Soprintendente ai Beni Culturali della Provincia di Agrigento
Arch. Pietro Meli
Direttore Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento
Prof. Arch./Ing. Walter Klasz
TUM (Technische Universitat München) Università Politecnica di Monaco di Baviera
Prof, Arch./Ing. Hendrik Muller
TUM (Technische Universitat München) Università Politecnica di Monaco di Baviera
Prof. Marco Imperadori
Politecnico diMilano

ore 14,00 – Coffee break

ore 15,00 – Interventi

Prof.ssa Ingrid Paoletti
Politecnico diMilano
Arch. Giovanni Marucci
Seminario di Architettura e Cultura Urbana di Camerino
Prof.ssa Arch. Olimpia Niglio
Università degli Studi eCampus dl Novedrate
Direttore della rivista EDA

PROMOTORI
Prof. Giuseppe De Giovanni – Prof. Emanuele Walter Angelico
COMITATO SCIENTIFICO
Prof. A. Spolito, Prof. G. De Giovanni, Prof. E. W. Angelico, Arch. A. Lucchesi Falli, Archi/Ing. Prof. M. irnperaclori, Prof. Arch. Walter Klasz, Prof.ssa A. Ivlangiarotti, Arch. G. Marucci, Prof. Archi/Ing. H. Miller, Prof.ssa O. Niglio, Prof.ssa I. Paoletti

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21 April 2010

INNOVARE PER ABITARE
Contesti diversi ma qualità uniformi

II CONVEGNO NAZIONALE SITdA
INNOVARE PER ABITARE
Contesti diversi ma qualità uniformi

Roma, 29-30 aprile 2010
Casa dell’Architettura, Piazza Manfredo Fanti 47
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Il federalismo fiscale e la proposta di legge di Riforma Universitaria determineranno opzioni politiche articolate che, in quanto tali, comporteranno conseguentemente differenze, anche sensibili, tra le realtà regionali e locali.
Sarà necessario pertanto mettere a confronto tra loro obiettivi, strategie, procedure e strumenti di intervento, al fine di garantire qualità uniformi in contesti diversi.
Si ritiene che il ruolo della SITdA, proprio in quanto “rete” a scala nazionale, debba configurarsi come osservatorio delle singole e specifiche realtà, come struttura di trasmissione delle conoscenze ed infine come luogo di confronto tra le strumentazioni adottate, con l’obiettivo ultimo di garantire una sostanziale omogeneità nei risultati; per rafforzare tale attuale ruolo il Convegno intende impegnare i Soci ad individuare adeguate modalità organizzative capaci di elaborare proposte operative che consentano alla SITdA di porsi quale interlocutore privilegiato nei confronti delle diverse realtà, anche universitarie, alla scala regionale e locale.

Giovedì 29 Aprile 2010

9.00 Registrazione dei partecipanti e wellcome coffee
9.30 Apertura lavori
Benvenuto ai partecipanti
Amedeo Schiattarella, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma
Presentazione
Paolo Felli, Presidente SITdA
Introduzione
Fabrizio Orlandi, Direttore Dipartimento ITACA

10.20 Interventi Istituzionali
Luigi Frati, Rettore della Sapienza Università di Roma
Marco Corsini, Assessore alle Politiche del Territorio, Comune di Roma
Renato Masiani, Preside della Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni
Livio De Santoli, Preside della Facoltà di Architettura Valle Giulia

Sessione 1
I bisogni da soddisfare

Percorsi che garantiscano adeguata condivisione in un’ottica sistemica e partecipata e, attraverso una programmazione strategica, consentano il soddisfacimento della domanda di infrastrutture, servizi ed alloggi del paese, a supporto di una qualità uniforme delle realizzazioni pur nella diversità dei contesti.

11.00 Filmato di presentazione del tema

11.10 Introduce
Mario Losasso, SITdA
Discussants
Giuseppe Roma, Direttore Generale del Censis
Bernardo Caprotti, Imprenditore
Maria Pia Garavaglia, Commissione Istruzione e Beni Culturali del Senato
12.00 Interventi liberi e/o programmati dei Soci SITdA

13.00 Lunch

Sessione 2
La qualità auspicata

Integrazione delle competenze e interdisciplinarietà costituiscono la chiave per assicurare livelli di qualità adeguati alla diversità dei contesti nell’offerta edilizia relativa al recupero, alla riqualificazione e alla realizzazione di nuovi interventi.

14.00 Filmato di presentazione del tema

14.10 Introduce
Roberto Pagani, SITdA
Discussants
Ezio Andreta, APRE, Agenzia per la Ricerca Europea
Giorgio Ardito, Presidente Agenzia Territoriale della Casa di Torino
Roberto Morassut, VIII Commissione della Camera dei Deputati Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici
15.00 Interventi liberi e/o programmati Soci della SITdA

16.00 Tea break

Sessione 3
Con quali costi

Uso ottimale delle risorse economiche, umane, sociali e ambientali, in un’ottica di progressivo riequilibrio e nella logica di una qualità attenta al ciclo di vita predeterminato del bene edilizio.

16.15 Filmato di presentazione del tema

16.25 Introduce
Saverio Mecca, SITdA
Discussants
Paolo Buzzetti, Presidente ANCE
Gaetano Fontana, Coordinatore della Struttura Tecnica di Missione per la ricostruzione del territorio Aquilano
Francesco Nucara, VIII Commissione della Camera dei Deputati Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici
17.15 Interventi liberi e/o programmati dei Soci della SITdA

Sessione conclusiva
In che modo

Diversi contesti possono generare modalità e risposte diversificate, purché garanti di livelli di qualità uniformi. Le questioni emergenti dalle prime tre sessioni aprono la strada ad un doveroso confronto tra esperienze e criteri operativi che, opportunamente mutuati, possano essere trasferiti in toto o in parte in altre realtà al fine di individuare per ognuna di esse la risposta più appropriata.

18.15 Panel finale
Roberto Palumbo, SITdA
Luciano Zani, Preside Facoltà di Sociologia
Rocco Curto, Presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Architettura
Franco Karrer, Dipartimento Pianificazione Territoriale e Urbanistica, Roma
18.45 Conclude
Roberto Palumbo

19.00 Chiusura lavori

20.30 Cena Sociale SITdA

Venerdì 30 Aprile 2010

9.30 Assemblea dei Soci della SITdA
Nomina del Presidente dell’Assemblea
Illustrazione del Bilancio Consuntivo anno 2009 – Bilancio Preventivo anno 2010

9.45 Interventi dei Soci della SITdA
11.00 Intervento del Presidente APSTI Alessandro Giari
Firma del Protocollo di Intesa SITdA – APSTI Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani

11.40 Coffee break

12.00 Cerimonia per il conferimento del titolo di Socio Onorario SITdA a Gianfranco Dioguardi e Thomas Herzog
12.00 Introduzione
Paolo Felli, Presidente SITdA
12.10 presentazione
Giorgio Giallocosta
12.20 Gianfranco Dioguardi
12.50 presentazione
Salvatore Dierna
13.00 Thomas Herzog

13.30 Conclusione della Cerimonia

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Protocollo d’Intesa per il trasferimento Tecnologico

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Protocollo d’Intesa per il trasferimento Tecnologico
Torino Environment Park, 11 marzo 2010

Società Italiana di Tecnologia dell’Architettura – SITdA
Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani,- APSTI

Il giorno 11 marzo 2010 si sono riunite in Torino presso la sede del Environment Park le delegazioni dell’APSTI e della SITdA per la sottoscrizione del protocollo d’Intesa per il Trasferimento Tecnologico a suo tempo delineato e discusso nell’incontro del 14 e 15 novembre 2008 al Borgo della Conoscenza di Rapolano Terme (SI), e successivamente approvato dagli organi direttivi delle due Associazioni.

Sono presenti:
per l’APSTI il Presidente Alessandro Giari
e il componenti della Commissione Parchi
Dott. Davide Damosso per Environment Park in funzione di coordinatore,
Ing. Stefano Poretta per ComoNExT,
Ing. Rolando Riboldi per Parma Tecninnova,
dr. Paolo Alderigi per Polo Navacchio SpA,
dr.ssa Elisa Montanarini per Pont-Tech,
Prof. Rosario Alaimo per PST della Sicilia,
dr. Tiberio Graziani per Umbria Innovazione,
Ing. Marco Gorini per Veneto Innovazione,

per la SITdA il delegato del Presidente Prof. Paolo Felli, prof. Rosario Giuffrè,
come da nota allegata, e i componenti della Commissione
Prof. Stefania De Medici dell’Università di Catania,
Prof. Roberto Pagani del Politecnico di Torino,
Prof. Corrado Trombetta dell’Università degli Studi Mediterranea.

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9 April 2010

ATTI DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE “CITYFUTURES 2009″

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Informiamo che sono stati pubblicati gli atti della Conferenza internazionale CityFutures 2009, organizzata dalla SITdA in collaborazione con MADE expo 2009.
Il libro, a cura dei professori Lorenzo Matteoli e Roberto Pagani, verrà distribuito a tutti i soci in occasione del secondo convegno nazionale SITdA “Innovare per abitare” che si terrà a Roma i prossimi 29 e 30 aprile.

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